Magazzino depredato e allagato a Montagnana, c’erano alimenti per i bisognosi

Il vicepresidente dell’associazione, Ottavio Ongaro, mostra i segni de passaggio dei vandali

Secondo raid contro l’associazione di volontariato Croce di San Massimo: «Domani non potremo fare la solita distribuzione di cibo a famiglie in difficoltà»

MONTAGNANA. Venerdì mattina la tradizionale distribuzione di generi alimentari alle famiglie bisognose di Montagnana salterà. Il motivo? Nel weekend qualcuno ha letteralmente svuotato il magazzino dell’associazione Saletto Soccorso Croce di San Massimo, attiva nella cittadina murata. Non solo, dopo aver portato via biscotti, pelati, pasta e caffè, chi è entrato nella sede dell’associazione ha pure aperto gli idranti antincendio allagando l’intera sala. È peraltro la seconda volta che capita in una settimana. Un gesto ignobile, senza alcuna giustificazione.

A denunciarlo è Ottavio Ongaro, vicepresidente dell’associazione che da tempo è impegnata nel mondo del volontariato e – in questa particolare fase di emergenza Covid – assicura generi di prima necessità alle famiglie del Montagnanese. Ogni venerdì, dalle 9 alle 11, chiunque può presentarsi all’ex scuola di via Papa Giovanni XXIII per chiedere un aiuto.

«Questo venerdì non potremo garantire la distribuzione», spiega amareggiato Ongaro, «perché nella notte tra sabato e domenica ci hanno derubato di tutti i generi alimentari che erano riservati alle famiglie indigenti».

Quanto accaduto è davvero deprecabile. I ladri sono entrati nelle ex scuola al civico 15, hanno prima mangiato e bevuto, quindi hanno fumato a lungo – molti erano i mozziconi lasciati sul posto – per poi andare a razziare il magazzino. Sono spariti caffè, piadine, biscotti, pelati, pasta e altri generi per un valore di almeno mille euro. «Non paghi, hanno poi aperto le manichette antincendio allagando tutta l’ex scuola, con danni ingenti a cui dovremo provvedere noi».

L’episodio è stato denunciato ai carabinieri della stazione di Montagnana.

Stessa cosa era accaduto venerdì scorso: acqua liberata ovunque e danni notevoli. In quell’occasione i malviventi non erano entrati in magazzino, sempre chiuso a chiave: nel weekend sono riusciti invece a penetrare nell’aula spostando i due pesanti armadi collocati davanti ad una porta scorrevole. L’associazione aveva inoltre subito un altro furto di alimenti lo scorso marzo.

«E così venerdì saremo probabilmente senza generi alimentari per le oltre trenta famiglie che aiutiamo da sempre», continua mortificato il vicepresidente. «È davvero avvilente. Se queste persone avevano bisogno di cibo, potevano venire direttamente a chiederlo: aiutiamo chiunque, anche chi non si presenta con l’Isee».



E ora, non resta che appellarsi alla solidarietà: «Confidiamo che, anche di fronte a quanto accaduto, la gente ci aiuti con qualche donazione, sia in termini economici che di contributi in generi alimentari». Il contatto per donare è il 339-5604800, mentre per i per versamenti è attivo l’Iban di Banca Prossima con codice IT70 F033 5901 6001 0000 0145 057. —


 

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