Addio Carmina, 83 anni: è la quindicesima vittima alla Rsa di Cittadella 

Carmina Zerlin, 83 anni, e la Rsa di Borgo Bassano di Cittadella

Le altre vittime: due i morti a Este, di 87 e 93 anni, e una donna di 72 a Pontelongo

CITTADELLA. Quindicesima vittima nella casa di riposo di Borgo Bassano di Cittadella. Nella giornata di ieri si è spenta Carmina Zerlin, che aveva 83 anni: vedova da qualche anno di Ilario Merlo, lascia i figli Antonio e Stelvio, il fratello e la sorella, e i nipoti. Il funerale sarà celebrato domani 19 noevmebre alle 15.30 nel duomo di Cittadella.

Il Coronavirus è riuscito ad entrare nella struttura cittadellese un paio di giorni dopo la metà di ottobre: da lì si è determinato – purtroppo – un rapido crescendo, fino al contagio record, 58 ospiti su 62. L’ultima vittima era una persona nota a Cittadella: Carmina, nel corso della sua esistenza, si è sempre rimboccata le maniche, con energia. L’ultimo lavoro lo aveva svolto in una impresa di pulizie del territorio; con il marito era anche emigrata in Svizzera, dove la coppia aveva trovato opportunità occupazionali per la propria famiglia.

Nell’Alta Padovana si era distinta anche per la sua passione sportiva: era una storica socia dei podisti cittadellesi. Di fatto questa esperienza è stata alla base di quella dei Maratoneti Cittadellesi, una realtà affermata ed un punto di riferimento per gli sportivi locali. L’anziana da qualche anno era ospite della casa di riposo.

Il quindicesimo decesso arriva mentre il Centro Residenziale per Anziani di Cittadella si trova a dover affrontare la ferita di un altro fronte: la scorsa settimana si è infatti acceso un nuovo focolaio anche a Campo San Martino, a Villa Breda e – nell’arco di pochi giorni – hanno chiuso gli occhi per sempre tre persone.

Due vittime anche a Este. La cittadina  piange altre due vittime per il Covid-19, entrambe ricoverate a Schiavonia. Pierina Masiero ad 87 anni è mancata all’affetto dei familiari dopo alcune settimane di ricovero per altre patologie. Pierina era vedova da tempo, ed ora lascia i figli soli e nel dolore. Abitava in via Gorizia, ai margini del centro storico della cittadina estense. Carlo Spigolon, 93 anni ed il sorriso sempre stampato sul volto, si è spento ieri. Qualche settimana fa era stato ricoverato nell’ospedale di Abano Terme a causa di un affaticamento e di un calo di pressione. Nessun sintomo che facesse pensare la positività al Covid, accertata solo dopo il tampone in ospedale, a cui è seguito il trasferimento presso la struttura di Schiavonia. Carlo era una persona sempre allegra e cordiale; abitava nel quartiere Pilastro assieme all’amata moglie Esterina. Un artigiano del legno, prima della pensione, arrivata 15 anni fa: Carlo gestiva una bottega di lavorazione del legno vicino al cinema Cristallo, e come libero professionista svolgeva lavori e manutenzioni per il Comune di Este. Lascia l’amata moglie e le figlie Nicoletta ed Alessandra, che forse non potranno partecipare al rito funebre a causa della quarantena
Lutto anche a Pontelongo. È mancata all’ospedale di Schiavonia anche Faustina Destro di 72 anni. Abitava da sola, dopo che qualche anno fa era mancata l’anziana madre, in via Isola Terranova, nell’omonima frazione di Correzzola. Faustina da anni ormai conduceva una vita ritirata e riservata. Rari, se non inesistenti, i rapporti con i vicini, come pure con qualche parente della zona. In casa entrava solo una governante che con cadenza mensile l’aiutava nelle faccende domestiche e il parroco per qualche occasionale confessione. Il sindaco Roberto Franco ha cercato di ricostruire le sue ultime settimane e di recuperare le chiavi di casa: «Era stata ricoverata una ventina di giorni fa per una probabile frattura dovuta ad una caduta. La positività evidentemente è stata riscontrata in ospedale». —
 

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