Due vittime in 24 ore alla villa Breda di Campo San Martino per il coronavirus

A perdere la vita sono state Nerina Zaghetto, 92 anni, e Graziella Marconi, 90 anni

CITTADELLA. Due vittime in 24 ore a Villa Breda a Campo San Martino, si apre un nuovo fronte nella drammatica crisi delle case di riposo dell’Alta Padovana colpite dalla violenza del Covid-19.

A perdere la vita – tra mercoledì e giovedì – sono state Nerina Zaghetto, 92 anni, e Graziella Marconi, 90 anni. Nei giorni scorsi il Coronavirus è riuscito quindi ad entrare in questa seconda struttura gestita dal Centro Residenziale per Anziani di Cittadella, che segue la realtà di Borgo Bassano, all’ombra delle mura, che finora ha contato 13 vittime fra i propri ospiti ed ha pagato il conto più tragico nella provincia di Padova.


Mercoledì ha chiuso gli occhi per sempre Nerina: vedova Zuin, viveva a Santa Maria di Non, a Curtarolo; si trovava da tempo in casa di riposo, la piangono nipoti e parenti, oggi alle 10. 30 verrà celebrato il funerale nella chiesa della frazione curtarolese.

Nerina Zaghetto, 92 anni

A mezzogiorno di giovedì si è invece spenta Graziella, che lascia le figlie Patrizia ed Ines, nipoti e pronipoti. L’ultimo saluto le verrà dato oggi, alle 10, in chiesa a Villa del Conte.

«Mamma è rimasta vedova undici anni fa», ricorda la figlia Patrizia, «e quando è rimasta sola è venuta ad abitare a casa mia, a Villa del Conte. Purtroppo quattro anni fa è stata colpita da un ictus, che l’ha costretta a convivere con una semiparalisi. Per questo abbiamo deciso di farla assistere in casa di riposo a Villa Breda a Campo San Martino. Qui abbiamo trovato uno staff eccezionale, che l’ha seguita bene, dimostrandosi sempre attento e disponibile».
 

Graziella Marconi, 90 anni

La seconda ondata della pandemia è riuscita a trovare un varco anche in questa struttura per anziani dell’Alta: «Lunedì notte mamma ha avuto una crisi respiratoria, è stata portata in ospedale e subito sottoposta al tampone, risultando positiva. Fino ad allora, tuttavia, era sempre risultata negativa. È stato davvero tutto improvviso». Non c’è stato nulla da fare: «I medici – viste le sue condizioni di salute ormai compromesse – hanno deciso di farla rientrare a Villa Breda dove è stata accompagnata. Il nostro ultimo contatto è stato mercoledì sera, grazie al personale della struttura mia sorella ed io abbiamo avuto l’opportunità di fare una videochiamata con la mamma, e poi – giovedì a mezzogiorno – ci hanno chiamato per dirci che si era spenta».

Il ritratto: «Aveva un bellissimo carattere, caparbio, era una donna battagliera, nella vita ha fatto un po’ di tutto, pure la sarta, anche se la sua passione principale era la cucina. Siamo originari di Sanremo e lei ha gestito un ristorante a Bordighera e poi qui in Veneto una trattoria a Cusinati di Rosà. La cucina era il suo regno, il luogo dove tirava fuori il meglio di sé. I suoi nipoti e pronipoti la adoravano, mancherà tantissimo». —


 

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