Dichiarato il fallimento di Deda tempi lunghi per il mega Centro di Due Carrare di fronte al Catajo

Un rendering dell’interno dello shopping center di Due Carrare

L’immobiliare ha ceduto l’area al fondo Varde che porta avanti il progetto. La Sovrintendenza ha detto no, l’8 giugno 2021 udienza al Consiglio di Stato 

DUE CARRARE. Il tribunale di Padova con sentenza n. 129/2020 ha dichiarato il fallimento di Deda Srl, l’immobiliare padovana con sede in Piazza De Gasperi che fa capo ad Antonio e Rodolfo Cetera.

La prima udienza con i creditori per l’esame dello stato passivo è fissata per il 2 marzo 2021. Si tratta della società titolare fino ad un anno fa dell’area a destinazione commerciale di 160.000 metri quadrati in via Mincana, nel comune di Due Carrare, all’uscita dal casello di Terme Euganee della A13, dov’è prevista la costruzione di una mega struttura di vendita da 32.000 metri quadrati.

Il vincolo

Il progetto del grande centro commerciale, il più grande della provincia di Padova, è bloccato da oltre due anni a causa del vincolo paesaggistico imposto dalla Soprintendenza ai beni culturali a tutela del Castello del Catajo. Provvedimento che si fonda sul fatto, come si legge in uno dei passaggi accolti dal Tar del Veneto, “che l’area costituisce una cornice ambientale che si pone in relazione visuale e prospettica inscindibile con il Castello del Catajo e ne costituisce il contesto concorrendo a determinare il carattere di eccezionalità”.
 

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In opposizione alla decisione della Soprintendenza, che di fatto ha reso inedificabile l’area, è in atto un ricorso al Consiglio di Stato presentato in prima istanza proprio da Deda Srl per l’annullamento della decisione del Tar del Veneto del 28 febbraio dello scorso anno. La prima udienza a Palazzo Spada, nella Capitale, è fissata per l’8 giugno 2021.

I RICORSI

Il fallimento dell’immobiliare padovana non dovrebbe incidere sull’iter del ricorso visto che la nuova proprietà, il Fondo americano Varde, fondo globale “alternative investiments” fondato nel 1993 che opera in 60 Stati, al momento dell’accordo con Deda per l’acquisizione dei terreni (estate 2019) per bocca di Mirja Cartia d’Arsero, che agisce in qualità di asset manager per il Fondo Varde, aveva dichiarato “di voler procedere per la realizzazione del Retail Park che porterà alla riqualificazione dell’area, ponendosi come volano economico per la Bassa padovana».

Fondo americano

A testimonianza di quanto dichiarato da Cartia d’Arsero, il primo passo della nuova proprietà è stato quello di depositare al Consiglio di Stato il ricorso a proprio nome contro la decisione del Tar del Veneto che aveva cassato i ricorsi di Deda e del fondo Devar Claims. Secondo i ricorrenti il vincolo a tutela indiretta del Catajo sarebbe troppo esteso.

Il sindaco

«Nelle ultime ore mi è giunta notizia del fallimento di Deda Srl ma credo che questo non cambi nulla per quanto riguarda il centro commerciale, visto che la proprietà dell’area tra l’autostrada A13 e il Castello del Catajo nel frattempo è passata di mano», commenta il sindaco di Due Carrare, Davide Moro. «Il Comune per il momento è spettatore. La partita si gioca al Consiglio di Stato. Per ora il vincolo rende l’area inedificabile, quindi è tutto fermo. Staremo a vedere, certo che i tempi per la definizione del contenzioso non saranno brevi». —

 

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