Coronavirus, Schiavonia torna Covid hospital

Iniziato il trasferimento dei primi degenti, per poter attivare i 120 posti letto dedicati ai ricoverati con il coronavirus

MONSELICE. Il “Madre Teresa” di Schiavonia ritorna ad essere il Covid Hospital della provincia di Padova. Da mercoledì sera sono concretamente cominciati i trasferimenti di alcuni pazienti ricoverati a Schiavonia, necessari per poter attivare i 120 posti letto destinati ai malati Covid e per poter recuperare anche il personale necessario a gestire il reparto Covid.

Tra mercoledì e oggi giovedì 29 orrobre sono 25 i pazienti di Area Medica che sono stati portati, o che verranno trasferiti, a Piove di Sacco, Cittadella e Camposampiero.

Come da programmazione regionale, per fare fronte all'emergenza Covid, all'ospedale di Schiavonia vengono attivati 120 posti letto (80 di Malattie infettive e 40 di Terapia semintensiva). Di questi, 40 di Malattie infettive sono già attivati. Il programma proseguirà per step: lo “svuotamento” del “Madre Teresa” dalle degenze ordinarie e l’attivazione piena del reparto Covid saranno infatti progressivi.

E’ invece già entrata nel vivo la mobilitazione dei sindaci della Bassa padovana, ex Usl 17. Al direttore generale dell’Usl 6, Domenico Scibetta, è stata richiesta una videoconferenza urgente con i sindaci del comitato della Bassa.

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