Nasce una seconda Pro Loco, record a Este. «Colmiamo un vuoto». «No, non c’è posto»

La nuova associazione conta 60 aderenti ma per iscriversi all’albo nazionale deve avere l’ok dei “rivali” 

ESTE. Una Pro loco per due. Anzi, due Pro loco per una. Per una città di appena 16 mila abitanti, Este, che da domenica detiene una sorta di record: con la nascita della Nuova Pro loco Este, infatti, la cittadina medievale può dirsi tra le poche in Italia a godere della doppia associazione. Non senza polemiche.

Si chiama Nuova Pro loco Este 2020 ed è stata ufficialmente presentata domenica scorsa. Le Pro loco, come noto, sono associazioni locali nate con scopi di promozione e sviluppo del territorio: precise norme a carattere regionale ne stabiliscono l’appartenenza o meno all’albo regionale.

Fondatore è Riccardo Piva, assicuratore e giornalista, un passato da scout, molto attivo nella vita cittadina. Conta già almeno una sessantina di aderenti. In questi giorni la Nuova Pro loco Este 2020 chiederà l’iscrizione a Unpli, l’Unione nazionale delle Pro loco d’Italia, ma l’iter si preannuncia tortuoso.

Il motivo? A Este esiste già una Pro loco, quella che da decenni occupa la sede di piazza Maggiore 5, accanto al municipio. Norma vuole che una città possa avere due Pro loco, ma deve arrivare l’ok sia di Unpli che della Pro loco già esistente. Che non ha certamente apprezzato l’arrivo di una sorella in città. Per quanto da ambo i lati si respinga l’antagonismo, l’impressione è che si lavorerà per tempo su un territorio conteso.

«Qualcuno ci chiederà se era necessaria una nuova associazione», hanno spiegato i vertici della nuova associazione. «Noi pensiamo di sì, perché nel pur ricco panorama dell’associazionismo di Este abbiamo ravvisato un vuoto: quello di un soggetto che si impegni nella promozione turistica, nella valorizzazione del patrimonio culturale e storico, nella salvaguardia delle tradizioni».

Che, in modo più o meno elegante, equivale a dire: cara Pro loco esistente, non stai assolvendo al tuo compito e dunque ora ci pensiamo noi. «Riteniamo pertanto di non invadere il terreno delle altre associazioni presenti a Este, con le quali vogliamo dialogare».

Non c’è volontà di far spazio in casa della Pro loco storica, il cui presidente è Lisa Celeghin: «La Pro loco Este, che da quarant’anni opera per la valorizzazione della città e del suo territorio e gestisce tramite i volontari lo storico ufficio informazioni di piazza Maggiore, è ad oggi l’unica Pro loco di Este iscritta all’albo regionale di Unpli e continuerà anche per il futuro a realizzare eventi di promozione, tutela e conoscenza dei valori naturali, artistici e culturali della zona».

E a chi contesta a questa realtà la latitanza di questi anni cosa risponde? «Si guardi l’ultimo anno: 4 eventi a Villa Kunkler, 3 in Villa Albrizzi. Prima del lockdown, un evento di due giorni a Villa Albrizzi, il mercatino di Natale e un concerto per l’Epifania, che hanno tutti ricevuto grande consenso. Si può fare di più? Certo, si può sempre, a maggior ragione se chi è socio da anni propone stimoli e offre il proprio contributo come volontario». —




 

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