Giorni di raccolta delle castagne nei Colli Euganei, ma il Parco ricorda le regole: dove e come raccoglierle

Il regolamento prevede la raccolta al massimo di un chilo a persona di castagne al giorno

 

TEOLO. L’autunno costituisce la stagione ideale per le passeggiate nei sentieri e nei boschi del Parco Regionale dei Colli Euganei e molti colgono l’occasione di raccogliere le castagne. Tuttavia c’è una precisa regolamentazione che detta come i cittadini si devono comportare. Lo vuole specificare lo stesso Parco, che ha diffuso una serie di indicazioni utili in tal senso, oltre che di regole. 
 
L’Ufficio Agricolo dell’ente Parco dei Colli Euganei comunica ai cittadini alcune semplici ma precise regole relative alla raccolta delle castagne, ricordando che il territorio dell’area protetta ricade per circa il 95 per cento nelle proprietà private dei residenti, compresi i vigneti, boschi (anche in assenza di recinzioni visibili) e sentieri.
 
"Pertanto in queste zone è possibile solo il transito degli escursionisti, limitatamente alle strade principali e ai sentieri ufficiali del Parco (la lista dei sentieri si trova nel sito www.parcocollieuganei.com/itinerari.php) mentre non è possibile in alcun modo, senza il permesso del proprietario, la raccolta di piante, frutti e funghi".
 
Le castagne rappresentano un caso particolare in quanto il frutto cade a terra e può essere raccolto direttamente senza toccare gli alberi. Però questo è possibile esclusivamente nelle zone del territorio di proprietà pubblica dell’Ente Parco Colli Euganei che corrispondono nell’area attraversata dal sentiero del Monte Venda (i sentieri contrassegnati con i numeri 4 e 9), nel territorio di Galzignano Terme da Casa Marina sino ai castagni centenari, senza uscire dal tracciato del sentiero nr. 14, da Passo Fiorine sopra Teolo, nei pressi di Parco Avventura.
 
Il regolamento prevede la raccolta al massimo di un chilo a persona di castagne al giorno.
 
Va ricordato che la castagna, nell’ente Parco dei Colli Euganei, fa parte dei Pat (prodotti agroalimentari tradizionali). La sua coltivazione ha una tradizione antichissima, risalente ai tempi dei romani. Alla fine del 1800 i Colli Euganei costituivano la realtà più importante a livello regionale per la coltivazione delle castagne con circa 6.000 ettari di superficie e ben 70.000 quintali di castagne.
 

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