Boom di ricoveri, saliti a 123. Piena la Terapia intensiva

Donato (Azienda Ospedaliera): «Per ora l’attività ordinaria non ne risente». Ieri 308 contagi

PADOVA.


Oltre trecento nuovi contagi, quattro vittime e i reparti di Terapia intensiva e Malattie infettive quasi al completo. Fa paura il bilancio delle ultime ventiquattro ore a Padova e provincia. La curva dei contagi continua la sua corsa senza sosta mentre il virus miete altre quattro vittime, tutte nell’Alta padovana.


Secondo i dati forniti dal bollettino più recente di Azienda Zero sono 3.619 i padovani attualmente positivi al Covid-19, che portano a quota 8.884 i casi da inizio pandemia.

In una giornata il bilancio padovano è salito di 308 unità. In tutto il Veneto i positivi sfondano così la quota 20 mila: stando a ieri sono infatti 20.081, da inizio pandemia 47.580. Quattro i decessi che fanno salire l’asticella del numero delle vittime da inizio pandemia che diventano 351 tra città e provincia (due non sono rientrati nell’aggiornamento di ieri di Azienda Zero).

Altro punto dolente è rappresentato dai ricoveri. I posti letto nel reparto di Malattie infettive dell’Azienda Ospedaliera, diretto dalla dottoressa Anna Maria Cattelan, sono ormai quasi tutti occupati con 66 pazienti ricoverati, e non sono da meno i reparti di Terapia intensiva, guidato dal dottor Ivo Tiberio, e Semintensiva, coordinato dal professor Andrea Vinello, dove ci sono rispettivamente 17 pazienti su 18 posti letto e 10 pazienti su 10 posti letto.

Ritorna così la pressione sull’Azienda Ospedaliera, che non è certo ancora arrivata ai livelli di marzo, ma che va gestita di giorno in giorno. A farlo ci sta pensando la task-force Covid del direttore sanitario Daniele Donato. Ventiquattro ore su ventiquattro la rete formata dagli ospedali di Padova, Cittadella, Schiavonia e Camposampiero resta in contatto per aggiornarsi sulla situazione. C’è un gruppo whatsapp che in tempo reale permette lo scambio di informazioni importanti.

«In questa seconda ondata abbiamo la possibilità di dialogare con una rete di ospedali che è disposizione nel momento in cui abbiamo necessità di posti letto» sottolinea Donato. «Non abbiamo ancora utilizzato i posti letto che utilizziamo solitamente per l’attività ordinaria, certo è che nel momento in cui aumentasse la richiesta dovremmo rivedere l’attività ordinaria e recuperare le risorse in termini di posti letto e personale. Adesso però questa situazione non c’è ancora».

Negli ultimi giorni infatti il rapporto tra dimissioni e ricoveri, insieme all’apertura di domenica del reparto di Semintensiva all’ottavo piano del Monoblocco, ha fatto sì che ci fosse sempre un posto letto disponibile. «La nostra priorità rimane sempre quella di dare assistenza ai malati. Non abbiamo mai mandato via nessuno».

Anche negli altri ospedali della provincia aumenta il numero dei ricoverati per Coronavirus.

A Schiavonia i dati aggiornati a ieri sera sono di 25 pazienti in area non critica e 5 pazienti in Terapia Intensiva; a Cittadella di 12 pazienti in area non critica e 1 paziente in Terapia intensiva; a Camposampiero di 1 paziente in area non critica e uno in Terapia Intensiva.

Il totale dei ricoveri Covid nel padovano sale così a 123 di cui 24 in Terapia intensiva.

Intanto nelle ultime ore si è registrato un caso di Coronavirus all’interno di un asilo nido. Si tratta del comunale “Chiara Lubich” di Altichiero. La classe del bambino che ha contratto il virus è stata subito chiusa in via precauzionale. I bambini, i genitori e le maestre sono stati subito avvisati e ora saranno tutti sottoposti a tampone.

Continuano i tamponi allo stadio Euganeo. Ieri in totale ne sono stati effettuati 1.134, di cui 413 molecolari e 721 rapidi. In 77 casi è stata rilevata la positività. —


 

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