Piove di Sacco, festa di compleanno al bar senza mascherina: 30 multe

Blitz dei carabinieri al “Civico 8” di Piove di Sacco, locale sanzionato e chiuso per 5 giorni. Tutti i presenti erano giovanissimi

PIOVE DI SACCO. Erano praticamente tutti senza mascherina, ammassati in una stanza a ballare e brindare. Tutto in barba al tanto predicato distanziamento sociale e, in generale, alle più banali normative anti Covid. Blitz dei carabinieri venerdì sera in un bar del centro dove una trentina di giovani, alcuni anche minorenni, si era ritrovata per una festa privata di compleanno, per i 18 anni. Identificati, sono stati sanzionati. Mano pesante anche nei confronti del gestore del locale al quale, oltre la multa, è stata imposta la chiusura dell’attività per cinque giorni.

I militari della locale stazione, coadiuvati dai colleghi di Legnaro, sono intervenuti l’altra sera al bar “Civico 8” di piazzetta Carlo Rosso, noto locale nel cuore della città. All’interno si stava tenendo una festa di compleanno.


I carabinieri, chiamati alla verifica delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica, si sono trovati a constatare come la situazione fosse decisamente sfuggita di mano al titolare.

Per non parlare poi dei ragazzi, sorpresi in atteggiamenti tutt’altro che responsabili. Insomma, voglia di divertimento e spensieratezza, mixati a musica e alcol, avevano avuto decisamente la meglio su ogni forma di atteggiamento prudenziale anti contagio.

I ragazzi, tutti della zona del Piovese, sono stati per prima cosa identificati. Una trentina di persone, tra le quali anche otto minorenni, che sono poi state multate ciascuna di 400 euro per non aver utilizzato il dispositivo di protezione individuale com’è invece obbligatorio. Sanzionato anche il titolare per omessa vigilanza. Il bar è stato chiuso per cinque giorni a partire da ieri. Fine della festa e tutti a casa. «I controlli in città» ha confermato il capitano della compagnia piovese Domenico De Luca che ha coordinato l’operazione «sono costanti e continueranno».



Oltre al danno, la beffa. Quella di vedere la festa in questione rimbalzare sui social, senza alcuna remora. Il sindaco Davide Gianella questa volta ha davvero perso la pazienza. Le istituzioni, soprattutto quelle locali, fanno da mesi, con impegno e sforzi immani, la propria parte per contenere i contagi e fare in modo che l’economia non crolli. Rendersi conto che tanti sforzi possano essere vanificati dall’irresponsabilità personale di pochi, non può che generare frustrazione.

«È inammissibile» ha tuonato Gianella anche sui social «assistere a situazioni del genere, un affronto anche a chi invece le regole almeno prova a rispettarle. Sono dovuti intervenire i carabinieri che tra gli insulti hanno preso le generalità dei presenti. Un evento per festeggiare i 18 anni, pagato tra l’altro dai genitori… Non può funzionare che senza fucile puntato, tutto possa valere. La responsabilità condivisa è l’unica chance ancora disponibile. Ci è stato chiesto, per garantire continuità a scuola e lavoro, di indossare una mascherina. Facciamolo! Serve l’aiuto di tutti, in casi come questo soprattutto dei genitori. Non sono un giustizialista ma pretendo il rispetto delle regole. D’ora in poi, a chi non le rispetta, sanzioni al massimo e chiusure immediate».



Già lo scorso fine settimana sindaco e Polizia locale avevano fatto, in via preventiva, il giro dei locali in orario movida, spiegando ancora una volta misure e possibili conseguenze.

«Fortunatamente i gestori» ha detto Gianella «non sono tutti uguali, e devo dire che la maggior parte dei ragazzi indossa la mascherina. La questione è che una minoranza non può e non deve compromettere tutto l’impegno degli altri, mettendo a rischio i più fragili». —




 

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