Alberto Vazzoler torna a Jesolo, via libera dei giudici

Alberto Vazzoler e la compagna Silvia Moro

Dopo la condanna a 11 anni e otto mesi per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio internazionale per un giro d’affari di 117 milioni di euro

PADOVA. Condannato a 11 anni e otto mesi per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio internazionale per un giro d’affari di 117 milioni di euro. Ancora, “una condotta processuale contraria ai principi di lealtà e di correttezza” secondo quanto scritto nelle motivazioni della sentenza di primo grado.

Una fidanzata (la trevigiana Silvia Moro) e una socia in affari (Elena Manganelli Di Rienzo) ancora indagate per concorso negli stessi reati dalla procura di Vene dove, ricorso dopo ricorso fino in Cassazione, le due donne sono riuscite a far trasferire l’indagine a loro carico.

Ora voilà, il Riesame ha dato ragione ad Alberto Vazzoler il dentista-faccendiere, nullatenente e nullafacente in Italia: nonostante il centro dei suoi affari sporchi fosse Padova e Jesolo (in due lussuosi appartamenti intestati a prestanome), i giudici d’appello hanno confermato l’obbligo di dimora nella cittadina jesolana.

Vazzoler aveva l’obbligo di dimora nell’abitazione di famiglia a Musile di Piave. Ma la caldaia (da mesi) non funzionava. Invece di provvedere a cambiarla, ha traslocato in una villetta a due passi dal mare presa in affitto dai genitori della Moro.

Via libera dal tribunale di Padova (presidente Santoro). Il pm D’Angelo aveva fatto ricorso, rilevando che una parte delle sue operazioni criminale si erano svolta a Jesolo. Niente da fare. Vazzoler svernerà al mare. —


 

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