Coronavirus, quattro infermieri contagiati a Piove

In ospedale tamponi per ottanta colleghi, tutti negativi. E Zaia annuncia: «Pronti ad attivare la struttura del Qatar» 

PADOVA.
A volte ritornano. Con la “riapertura” del reparto Covid di Schiavonia, ieri il presidente regionale Luca Zaia è ritornato a parlare dell’ospedale da campo donato dal Qatar.

L’incompiuto, visto che doveva essere allestito - 5 mila metri quadri e almeno 200 posti letto - entro il 12 maggio scorso. «Il Qatar doveva provvedere agli allestimenti e così non è stato, ma non importa» ha affermato ieri Zaia da Marghera «C’è in ballo una proposta nazionale di allestimento e dovremmo essere vicini alla chiusura dell’accordo». A distanza di mesi, dunque, la Regione ha confermato la volontà di rendere pronto, se non operativo, il “luxury hospital” che però oggi è solo un tendone parcheggiato nel retro del “Madre Teresa”. «Non ci spaventa la mancanza di letti: la vera difficoltà era montare la struttura, che è là pronta da mesi. Vi ricordo che abbiamo allestito 150 letti in due settimane all’inizio dell’emergenza Covid. E poi in Veneto non mancano certamente i fornitori», ha chiuso il presidente.

Tralasciando gli aspetti organizzativi, l’attenzione massima è posta sul fronte contagi. Dopo le positività della settimana scorsa in Pronto soccorso a Schiavonia (1 medico e 2 infermieri), ieri è arrivata la conferma di altri 4contagi in ospedale a Piove di Sacco.

Sono tutti infermieri, posti in isolamento domiciliare e asintomatici. L’Usl parla di contagio avvenuto fuori dal contesto lavorativo. Tre sono impegnati in Chirurgia, Week surgery e Sala operatoria, mentre uno è operativo in area amministrativa. L’Usl 6 ha provveduto a sottoporre a tampone un’ottantina di colleghi: tutti i test hanno dato esito negativo.

Stando al bollettino di Azienda Zero emesso ieri alle 17, in ventiquattro ore i positivi padovani sono cresciuti di 108 unità, portando il totale di inizio pandemia a 6.891. Le persone attualmente positivi passano da 1.584 a 1.690 nell’arco di una giornata.

I ricoverati con Covid-19 negli ospedali padovani salgono in una giornata da 68 a 70, e in particolare quelli che si trovano in Terapia intensiva vanno da 16 a 17. Nella giornata di ieri l’Azienda Ospedaliera ha visto ospitare 37 pazienti in Malattie infettive e 13 in Terapia intensiva, mentre a Schiavonia si è arrivati a un totale di 10 ricoveri (3 pazienti sono intubati). Sono cresciuti sensibilmente i ricoveri dell’ospedale di Cittadella (da 2 a 5, tutti in reparto e non in condizioni gravi). Completano il quadro dei pazienti ospedalizzati nel Padovano i 5 ricoverati a Camposampiero, di cui 4 attualmente in ospedale di comunità. Nell’ultima giornata si deve registrare anche 1 decesso. Il totale delle vittime con Covid-19 arriva dunque a 346.

Ieri tra Padova e provincia c’erano 1.095 persone (57 in più di lunedì), di cui 366 positive e 141 sintomatiche. Se si esclude Rovigo, la nostra è in realtà la provincia con meno cittadini in isolamento domiciliare. Una settimana fa, nel Padovano, c’erano 14 cittadini in più in isolamento (1.109), però con meno positivi nel totale (269). —
 

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