L’esplosivo dell’Isis nascosto in un giardino a Vigonza: arrestati due giovani

Sorpresi dai carabinieri in un’abitazione di via Carpane. Sfuggito alla cattura, il complice è stato poi preso ad Aosta  

VIGONZA. In un’insospettabile abitazione di Vigonza veniva tenuto esplosivo usato anche in alcuni attentati a Londra e Parigi a opera dell’Isis.

Si tratta di triperossido di triacetone (tactp), sostanza molto instabile e di elevato potenziale, non facile da maneggiare, che diventa micidiale se abbinato a chiodi o a materiale ferroso. L’esplosivo è stato trovato in via Carpane 15, in una casa singola in ristrutturazione all’interno di un piccolo quartiere, di recente acquistata da due cittadini romeni domiciliati a Pianiga (Ve): Lucaci Pavel Marcel, 26 anni, e Mischian Iosif Marius, di 36.

Sabato 17 il blitz dei carabinieri della Compagnia di Padova con il team artificieri antisabotaggio nell’ambito di un’attività d’indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Padova finalizzata al contrasto delle violazioni delle norme in materia di armi ed esplosivi.

Al loro arrivo in via Carpane i militari hanno sorpreso Lucaci nel giardino antistante l’abitazione mentre maneggiava un sacchetto che poi è risultato contenere 300 grammi della pericolosa sostanza esplosiva. Che, previo campionamento, proprio a causa della pericolosità è stata distrutta dagli artificieri antisabotaggio, sul posto con un furgone insieme a due pattuglie dell’Arma. Il connazionale è invece riuscito a sottrarsi all’arresto rendendosi irreperibile.

La contestuale perquisizione dell’immobile ha permesso ai carabinieri di rinvenire e sequestrare anche i precursori usati per realizzare l’esplosivo, gli strumenti per la loro sintesi e alcuni cavi elettrici.

Una successiva perquisizione nel domicilio veneziano dei due indagati è stato trovato e sequestrato ulteriore materiale utile alle indagini quali carte di pagamento, telefoni cellulari e supporti informativi.

Mentre Lucaci veniva portato in carcere a Padova, sono scattate le ricerche del fuggitivo. Che è stato individuato il giorno successivo ad Aosta: aveva preso alloggio in una struttura ricettiva per passare la notte insieme ad un’altra persona, risultata estranea ai fatti.

Arrestato, Mischian è stato trasferito alla casa circondariale di Brissogne (Ao), a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Va detto che entrambi gli arrestati hanno a carico reati contro il patrimonio. Le indagini proseguono per scoprire l’uso che i due avrebbero fatto dell’esplosivo in loro possesso e come se lo sono procurato. Se c’è qualche legame con gruppi eversivi od esteri. Sono tante le ipotesi al vaglio degli investigatori mentre resta l’interrogativo anche su come i carabinieri del Nucleo investigativo siano arrivati a individuare i due arrestati per detenzione di esplosivo. —

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