Ore 18, tutti seduti nei bar in piazza: a Padova locali costretti a chiudere

Le nuove norme penalizzano le attività che non hanno tavolini e posti a sedere, o che hanno spazi ristretti al chiuso 

PADOVA C’è chi incrocia le dita e spera in qualche modo di sopravvivere, chi sta pensando di mettere in cassa integrazione i propri dipendenti, chi ha già comunicato ai suoi clienti che «si chiude alle 18». I baristi delle piazze, del ghetto, di tutto il centro storico non sono per nulla contenti dei dettami del nuovo Dpcm diffuso nella serata di domenica dal premier Conte.

i penalizzati


Le regole sono chiare: l’attività di pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie è consentita solamente dalle 5 del mattino fino alle 24 se il consumo avviene ai tavoli, se invece il consumo non è previsto ai tavoli la somministrazione resterà permessa solamente fino alle ore 18. Un duro colpo innanzitutto per chi tavolini e posti a sedere non ne ha, come ad esempio il piccolo bar del Municipio, conosciuto come bar “dal Baffo”, tra piazza delle Erbe e il Comune.

È chiaro che dalle 18 attività come questa non possono più lavorare. E infatti ieri sera alle 19 la serranda era abbassata e un cartello fucsia affisso alla vetrina annunciava «si chiude alle 18». Ma un grosso danno tocca anche ai bar che hanno posti a sedere, e magari anche plateatici, ma sono abituati a lavorare con le persone che consumano in piedi. Piazza dei Signori ne è l’emblema. «Per noi questo è sicuramente un ulteriore brutto colpo, anzi il colpo di grazia.

Già dal precedente decreto, che stabiliva che tutti dovevano essere seduti al tavolo dalle ore 21, il danno era stato fatto. Da quel momento abbiamo avuto perdite importanti», ha spiegato Mauro Baldan, titolare del bar CentoxCento all’angolo tra piazza dei Signori e via Dante. «Se i tecnici del Governo hanno valutato che in questo modo migliorerà la situazione dei contagi ci fidiamo, ma personalmente avrei preferito chiudere alle 22 per un periodo, magari anche un mese, e poi riprendere a lavorare bene seguendo gli orari normali» continua «Staremo a vedere cosa succederà, innanzitutto per capire se riusciremo a mantenere tutti gli otto nostri collaboratori».

dpcm rispettato

Ieri verso le 19 - sarà che era lunedì sera e non c’era tantissima gente, sarà che di solito la criticità in piazza si registra a orari ben più tardi - sembrava che tutti rispettassero il nuovo Dpcm. Dopo le 18 nessuno consumava in piedi davanti ai bar. «Speriamo bene, perché questo per noi è un problema grosso. Di base infatti siamo abituati a lavorare dalle 23 in poi, è in quel momento che abbiamo il boom di clienti» ha commentato Daniele Avdiaj, barista dell’Hendrix di piazza dei Signori «Per non parlare di quando farà più freddo o peggio pioverà. Abbiamo il plateatico fino al 31 dicembre ma bisognerà vedere se i clienti lo utilizzeranno. Dentro al locale possiamo far entrare al massimo tre persone alla volta». 

 

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