Il Centro Congressi di Padova sarà pronto nella primavera del 2021: scopritelo con noi

Viaggio nel cuore del cantiere dell’edificio ideato dall’archistar Kengo Kuma L’obiettivo nel 2024 è avere 70 eventi all’anno e portare 40 mila visitatori

PADOVA. Gru e operai sono ancora in pieno movimento. Ma il nuovo PalaCongressi di Padova vede finalmente il traguardo ed è già pronto a mostrare un assaggio di ciò che sarà dalla primavera del prossimo anno. Nonostante lo stop imposto dal lockdown dovuto all’emergenza sanitaria il cantiere è arrivato al 75% ed è ora entrato nelle sue fasi finali. Le due enormi sale destinate ad ospitare gli eventi di maggior rilievo, la Giotto e la Mantegna, rendono già l’idea di ciò che saranno in grado di ospitare, così come il ristorante e la Lounge Vip al quarto e quinto livello destinate ad accogliere i relatori dei diversi eventi.



Il quartiere fieristico

A fare gli onori di casa ieri è stato il direttore generale della Fiera, Luca Veronesi, accompagnato dall’ingegner Piergiorgio Vianello, responsabile del cantiere, che è entrato nel dettaglio dei lavori in corso e delle prossime scadenze. Collocato in posizione strategica negli spazi della Fiera il nuovo centro congressi potrà ospitare oltre 3.500 persone nella totalità dei suoi spazi.

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Sta per nascere il PalaCongressi di Padova, ecco la nostra visita guidata

Progettato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, la struttura è lunga 130 metri, alta 23 e larga 45. Per ricoprire la facciata l’archistar ha utilizzato 28 paraste in legno di larice lamellare con un andamento a onda che con l’usura del tempo cambieranno colore. All’interno di questo imponente corpo trovano poi spazio sette sale modulari: la più grande è la Giotto da 1.600 posti, poi 1.100 per la Mantegna e poi cinque sale polifunzionali da 150 posti ciascuna. Al massimo 3.500 persone, ma la capienza è variabile in decine di combinazioni grazie ai pannelli mobili modulabili.

Ma la vera porta del quartiere fieristico sarà la galleria centrale, uno spazio sempre aperto che rappresenterà anche un nuovo accesso per la città. Il polo fieristico sta dunque cambiando pelle candidandosi a divenire un vero proprio ecosistema dell’innovazione di cui ovviamente il centro congressi sarà uno dei protagonisti in attesa anche del laboratorio di ingegneria di prossima costruzione che potrà ospitare fino a 3000 studenti. All’ultimo livello sta invece prendendo forma il bar bistrò che potrà restare aperto 365 giorni all’anno che sarà accessibile con un ascensore. Ai piani superiori, raggiungibili con 7 ascensori, altri spazi per la ristorazione e le sale vip per i congressisti.

Un polo per il Nordest



L’obiettivo, sempre che anche il 2021 non sia funestato da recrudescenze del Covid-19, prevede che nel 2024 si possano ospitare a regime circa 70 grandi eventi e oltre 40 mila congressisti. Ecco allora che i circa 24 milioni di euro che la Camera di Commercio ha investito nel polo congressuale, serviranno per acquisire centralità in tutto il Nordest, ha spiegato Veronesi, scommettendo sulla sinergia con l’Università e sulla vocazione di un quartiere che ospiterà non solo padiglioni fieristici ma pure una delle costole più importanti del Competence Center del Nordest, il parco Scientifico Tecnologico Galileo Visionary Distrcit, la società speciale per l’internazionalizzazione Promex e proprio la scuola di Ingegneria dell’Università nel Padiglione 2 (i cantieri del Compertence Center e della Scuola di Ingegneria partiranno rispettivamente tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021). Un progetto complesso di evoluzione del quartiere espositivo su cui i soci scommettono per portare alla città un indotto economico e culturale di prim’ordine.

I numeri



L’inizio della piena operatività è dunque previsto per la primavera 2021. La struttura ha una superficie lorda di seimila metri quadi per una capienza complessiva di 3.500 posti. A queste si affiancheranno cinque sale, ciascuna divisibile in due aree indipendenti; una moderna press room un ristorante con terrazza e un bistrot. E dopo un decennio di discorsi, Padova avrà finalmente il suo centro congressi. —

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