Ad Abano Terme quartiere ostaggio dei baby bulli: nel mirino il centro commerciale e il parco

Una banda di under 15 ha colonizzato il tetto del Ca’ Grande e il giardino Chico Mendez: graffiti, vandalismi, bottiglie abbandonate. Il consigliere comunale: «Servono telecamere e illuminazione» 

ABANO TERME. Bande di ragazzini che salgono sul tetto del centro commerciale Ca’ Grande, nel quartiere San Lorenzo, per fare i bulli e che stanno mettendo in subbuglio non solo la zona dell’ipermercato, ma anche il vicino parco Chico Mendez.

Residenti e passanti chiedono con forza misure risolutrici a una situazione che nel corso dell’ultimo anno sta assumendo dimensioni preoccupanti. «Da un po’ di tempo sono stati notati ragazzini che salgono sul tetto attraverso le scalinate esterne del centro commerciale», annota il consigliere comunale di opposizione per la civica Abano dice No, Maurizio Tentori. «Incuranti del pericolo attendono l’imbrunire e fino a tarda notte salgono sul tetto: si tratta di ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, che ormai si sono impossessati della zona del centro commerciale e del parco Chico Mendez, distante pochi metri».



Il pericolo

Una situazione a dir poco pericolosa, che sta attirando l’attenzione del vicinato e non solo. «Credo che questi movimenti siano pericolosi per i ragazzini stessi, che rischiano di cadere a terra», osserva Tentori,  «Prima o poi potrebbe succedere qualcosa di grave e quindi è il caso di intervenire. Serve che i genitori controllino di più i loro figli, che non possono essere lasciati liberi di girare senza meta fino a tarda ora, compiendo atti vandalici. Serve poi maggior controllo e segnalare queste presenze agli organi competenti».

La zona del centro commerciale Ca’ Grande è ormai una sorta di feudo per queste bande di ragazzini, forse gli stessi che sotto Natale avevano spaccato la statuetta del Gesù Bambino nel patronato di San Lorenzo e che negli ultimi mesi si sono resi protagonisti di atti vandalici e di bullismo in giro per il quartiere. «Le pareti del centro commerciale sono piene di graffiti», sottolinea ancora Tentori. «È stato disegnato perfino un cappio. In più è stato infranto il vetro di un estintore e ne è stata estratta la gomma. Senza dimenticarci della barca di legno dell’ex locale Morgan, diventata una sorta di discarica di bottiglie e cartacce».

Danni nel parco

Ma non è tutto, perché le bande fanno la spola con il vicino parco Chico Mendez: «Il parco è pieno di immondizia ormai ad ogni ora», svela il consigliere, «Bottiglie, carte ovunque e cestini pieni, nonostante il personale di AcegasApsAmga e i residenti che una volta a settimana disperati passano a pulire. Il parco è diventato zona a bollino rosso, nel quale girano personaggi loschi che si fanno di spinelli».

Per fronteggiare gli atti vandalici e le presenze poco raccomandabili nei parchi il Comune ha previsto il posizionamento di telecamere di videosorveglianza. «Servono anche fari con sensori che si accendano di sera al passaggio delle persone», conclude Tentori. «Speriamo che la questione venga risolta, anche perché so che si stanno impegnando a fondo vigili e carabinieri». —


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