Baby gang spadroneggiano in centro a Monselice: negozianti esasperati

Bivacchi, sporcizia, bisogni sulle vetrine, risse, bestemmie, bottiglie ovunque: «Si sentono inattaccabili perché minorenni»

MONSELICE. Sull’onda delle proteste e preoccupazioni per la maleducazione, l’inciviltà e il mancato uso dei dispositivi sanitari che prospera nei fine settimana nella cittadina murata, emerge un caso specifico e quattro negozianti escono allo scoperto per denunciarlo.

«Via 28 aprile è diventata una discarica a cielo aperto, in cui dal pomeriggio sino a tarda notte, bande di ragazzini bivaccano indisturbate, con maleducazione e scortesia», chiosano in coro i gestori di Quattrokki, Pastiamo, La Fiasca e Farmagia. I negozianti sono stanchi di vedere ragazzi stesi a terra che ruttano e bestemmiano, che bevono alcolici (anche se minorenni) abbandonando bottiglie e bicchieri ovunque, che fanno i loro bisogni sulle vetrine e negli angoli delle case e dei negozi e che rispondono sgarbatamente a chi fa presente il disagio che stanno creando.

«Bivaccano prima davanti a San Paolo, poi si spostano sul gradino davanti alla mia vetrina, con musica alta», racconta Matilde Silvoni di Quattrokki. «Ho paura a richiamarli perché temo che facciano dispetti al mio negozio, come è già accaduto». La titolare spiega poi che la via avrebbe dovuto essere il salotto del paese: «Invece ci ritroviamo con una situazione di degrado, trovo pipì, sputi e vomito fuori dal negozio ogni lunedì mattina».


A pochi passi si trova Pastiamo, il pastificio artigianale con posti a sedere. «La domenica mattina, prima di aprire il negozio, devo pulire il marciapiedi e l’esterno perché è pieno di immondizia e vomito. I ragazzi sono senza ritegno, si aggirano in gruppo senza mascherina e si fanno beffa delle forze dell’ordine quando vengono controllati», spiega il titolare Fabio Facco mentre un cliente di passaggio aggiunge: «Io abito a 200 metri da qui, sino alle 5 del mattino fanno casino e lasciano molta sporcizia».

I negozianti chiedono più sicurezza anche a fronte di quello che hanno visto Flavio di Farmagia e Alessandro di La Fiasca. «Fanno risse continuamente e li abbiamo visti estrarre un coltello a serramanico dal cestino dei rifiuti». Alessandro Borella ha fatto anche un esposto a Comune, Polizia municipale e carabinieri: «A pochi passi dalla mia attività vengono venduti alcolici ai minori, si creano assembramenti che spesso finiscono in rissa. Mio figlio è stato aggredito senza alcun motivo e io sono stato minacciato perché li ho rimproverati dopo che avevano buttato a terra le fioriere del mio locale. Se qualcuno non interviene saremo costretti a farci giustizia da soli».

Anche Flavio di Farmagia è abbattuto per la situazione che si è creata: «Comprendo che l’adolescenza è un’età complicata, ma sono preoccupato per le nostre attività commerciali. Io vendo giocattoli, come posso pensare che una mamma con il passeggino venga nel mio negozio se di fianco ho 5 ragazzi stesi per terra che bestemmiano, bevono e sputano? Ci sono stati controlli, ma loro si sentono inattaccabili perché minorenni».

I negozianti chiedono maggiori controlli e un servizio di video sorveglianza. Oltre alle baby gang, i negozianti si sono ritrovati la via commerciale chiusa per il rifacimento della pavimentazione, senza però che nessuno li avvertisse: «Solo un messaggio di Ascom mi ha avvertito la sera prima della chiusura», chiude Matilde Silvoni. «Questa è la comunicazione e l’attenzione dell’amministrazione comunale?». —


 

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