Limena, vicino derubato: 22enne insegue il ladro e lo fa arrestare

Ragazza di 22 anni vede l’uomo fuggire e salire sull’autobus: monta anche lei,fa chiudere le porte e attende i carabinieri

LIMENA. Con grande coraggio e generosità una giovane di 22 anni, Tatiana Vacchi, lunedì ha inseguito il ladro che aveva derubato il vicino di casa e l’ha fatto arrestare: dopo averlo pedinato per mezza Limena, è salita sul pullman in cui si era rifugiato per fuggire e ha chiesto all’autista di bloccare le porte fino all’arrivo dei carabinieri

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Ladro inseguito e catturato da un vicino


Il ladro è stato arrestato e il vicino è tornato in possesso del portafoglio e di tutti i soldi che conteneva. Tatiana si è trasferita a Limena da un anno e ha dimostrato grande senso civico e una buona dose di coraggio per aiutare il vicino di casa. Era l’ora di pranzo, lunedì, e in via Lucio Battisti i residenti erano in casa a pranzare, così come D. M., 55 anni, rientrato dal lavoro per la pausa.

 

Come d’abitudine aveva parcheggiato l’auto davanti al cancello e nell’uscire di casa per far ritorno al lavoro si era accorto di aver dimenticato il telefono. È quindi rincasato, lasciando la porta aperta e appoggiando il portafoglio sopra un mobile all’ingresso: tanto, ha pensato, ci avrebbe impiegato al massimo una ventina di secondi.

Tanti sono bastati a un africano, che ha detto di chiamarsi Lucio Gano e di provenire dal Burundi, per entrare in casa e afferrare il portafoglio. L’uomo se l’è trovato di fronte e ha iniziato ad urlare, facendo accorrere i vicini. L’africano è stato lesto a scappare e l’uomo ha pensato di inseguirlo e di fare denuncia ai carabinieri per recuperare il portafoglio. Tatiana Vacchi abita poco distante: «Mi sono messa alla guida della mia auto per aiutare il mio vicino a ritrovare per lo meno il portafoglio con i documenti, nel caso il ladro lo avesse abbandonato per terra. Invece ho intravisto lui, fermo in via Roma con fare sospetto. Continuava a guardarsi intorno».

Mentre il vicino chiamava il 112, la giovane non ha perso di vista l’africano, seguendolo in auto e anche a piedi, quando si è intrufolato nelle vie strette del quartiere a ridosso della chiesa. «Nel frattempo con il mio vicino ci siamo incontrati e abbiamo proseguito l’inseguimento insieme», prosegue la giovane, «fornendo via via ai carabinieri le indicazioni di dove ci trovavamo. Quando, in prossimità di una fermata dell’autobus, l’abbiamo visto salire su un pullman diretto verso Padova, sono salita pure io chiedendo all’autista di chiudere e le porte perché quell’uomo aveva appena rubato un portafoglio. Abbiamo atteso i carabinieri con i passeggeri».

L’africano, nel frattempo, aveva restituito il denaro al vicino di Tatiana, indicando poi ai carabinieri di aver nascosto il portafoglio dentro la cassetta postale di un a casa, dove infatti è stato ritrovato. L’uomo è stato arrestato e processato ieri mattina per direttissima: è noto alle forze dell’ordine, che dal 2004 lo hanno fermato diverse volte. In ogni occasione ha fornito un nome, una nazionalità e un’età diversi. Finora ha fornito una ventina di alias diversi. —


 

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