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Il presidente Mattarella invita “l’amico” Francesco: a Vo' sarà il loro terzo incontro

“Ciccio” Yang è un ragazzo di 15 anni con disabilità che è stato affidato a una famiglia di Valnogaredo. «Una grande emozione»

Piergiorgio Di Giovanni
1 minuto di lettura

PADOVA. «Ciao Ciccio come va? Sei emozionato per l’incontro con il tuo amico presidente?». Scomodato mentre sta tranquillamente giocando a carte con i suoi fratelli, il giovane risponde alla domanda con un aperto e contagioso sorriso, più convincente di tante parole. L’incontro tra il quindicenne di Valnogaredo e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avverrà nella confinante Vo’, durante la visita programmata per lunedì pomeriggio, quando la massima carica dello Stato parlerà agli alunni e agli insegnanti per l’avvio del nuovo anno scolastico post Coronavirus. «Il dirigente dell’istituto ci ha chiamato per dirci che il mittente dell’invito è il Quirinale», raccontano Maria Cristina Borromeo e Luca Di Tomasso, genitori affidatari del giovane.

Quello vadense, sarà il terzo incontro tra Francesco Yang e il Presidente della Repubblica Italiana, perché Ciccio ha già incontrato Mattarella nel corso del cinquantennale della Comunità Papa Giovanni XXIIII svoltosi a Rimini nel dicembre del 2018, poi lo studente si è recato al Quirinale dieci mesi fa insieme ai compagni di classe della terza media sezione E di Fontanafredda, scelta come classe inclusiva del Norditalia.

Francesco “Ciccio” Yang ha origini cinesi, è nato a Empoli nel gennaio del 2005 e da 11 anni è in affido alla famiglia di Luca e Maria Cristina residenti nella “Casa Famiglia Santi Aquila e Priscilla” della Comunità Papa Giovanni XXIII, inaugurata nel 2016 e popolata da 9 persone di età compresa tra i 18 mesi e i 94 anni.

Ragazzo con disabilità, “Ciccio” nello scorso luglio ha sostenuto brillantemente l’esame per conseguire la licenza media. Appassionato di elettronica, Francesco utilizza il computer con una certa disinvoltura e si è iscritto all’Itis Euganeo di Este per diventare programmatore.

«Persona sensibile e solare, il fatto di sentirsi accettato genera in Francesco la capacità di far sentire accettati anche gli altri. Così riesce ad attivare un circuito virtuoso», dice Maria Cristina. L’espressività ha portato Francesco sul set cinematografico come protagonista del lungometraggio “Solo cose belle”, presentato a Palazzo Madama nel maggio 2019. Il regista del film Kristian Gianfreda ha scelto “Ciccio” «perché nella sua disabilità è consapevole: sul set si arrabbiava se gli cambiavamo le battute, si è studiato tutte le parti e le scene. E interpreta bene l’aspetto della simpatia e della vitalità, che volevamo far emergere con questo film».

La pellicola ha riscosso un buon successo e in virtù dei risultati ottenuti nell’ambito artistico-culturale, la comunità di Cinto e l’amministrazione comunale hanno consegnato al concittadino Francesco Yang un attestato di merito. —



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