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Questione di quorum: la sfida delle "liste uniche". Dai nove Comuni del 2019 al caso Castelbaldo

La lista Lineafutura di Riccardo Bernardinello, l'unica che si presenta al voto a Castelbaldo

Riccardo Bernardinello è il candidato dell'unico Comune padovano con una sola lista in lizza. Il sindaco uscente ha lanciato un appello per scongiurare il mancato quorum alle urne

CASTELBALDO. L’anno scorso erano nove, quest’anno “solo” uno. E proprio da qui oggi parte l’appello: «Non disertate le urne». Castelbaldo, Comune della Bassa padovana che non supera i 1.500 abitanti, è l’unico che si presenterà al voto con un solo candidato sindaco. Che, però, avrà comunque un avversario: l’astensionismo. 
 
Riccardo Bernardinello, primo cittadino uscente, ha deciso di ricandidarsi e non ha trovato alcun concorrente alla fascia. A due settimane dal voto, Bernardinello ha voluto inviare un appello ai proprio cittadini. Lo ha fatto con una lettera recapitata in ogni casa.
 
«Per la prima volta nella sua storia, Castelbaldo si troverà rappresentata da una sola lista. I primi ad essere deluso da questa situazione siamo noi della lista Lineafutura per Castelbaldo, poiché abbiamo sempre considerato il confronto democratico, basato sui contenuti e sulle strategie amministrative. Non sappiamo le reali motivazioni che hanno impedito ai potenziali avversari politici di presentarsi con una lista di almeno sette candidati». Forse colpa delle ossessioni personali di qualcuno, scrive il sindaco uscente.
 
Che ricorda agli elettori di Castelbaldo: «Il fatto che ci sia una lista sola non implica la vittoria automatica, e nel nostro caso la conferma dell’amministrazione in carica. E’ necessario che la maggioranza degli elettori si rechi alle urne e voti». Senza il 50%+1 degli aventi diritto al voto, arriverebbe a Castelbaldo il commissario esterno di nomina prefettizia. 
 
La campagna di sensibilizzazione del 2019 con cui si invitava al voto in provincia di Padova per raggiungere il quorum
 
L’articolo 71 del Testo Unico 267 - quello che regola anche le elezioni comunali - prevede appunto che, per non rendere nulle le elezioni, debba presentarsi alle urne il 50% più uno degli elettori e che la lista in lizza prenda almeno la metà dei consensi. Senza questi due numeri, l’elezione non ha valore e si procede al commissariamento del Comune per un anno, per poi ripetere le elezioni sperando in miglior fortuna.
 
Il testo è consultabile direttamente dal sito del Ministero dell'Interno, cliccando qui
 
 
Bernardinello elenca tutti i limiti di questo scenario, come si può leggere nel testo qui sopra: poteri accentrati in un’unica persona e non in una giunta, per mesi; nessuna risposta politica agli elettori; probabilmente nessuna decisione strategica per il paese; nessun servizio se non quelli di urgenza. «Questa unica figura generalmente non conosce il territorio e non a ha cuore i bisogni dei suoi cittadini come chi si impegnata da sempre per la propria comunità», scrive ancora il candidato. 
 
Basterà l'appello di Bernardinello a portare i suoi cittadini alle urne? L'anno scorso il problema era ben più notevole per la nostra provincia, visto che erano addirittura nove i Comuni con un solo candidato.
 
Il fenomeno era localizzato in particolare nella Bassa padovana. Erano sei i Comuni a sud della provincia di Padova con una sola lista in lizza. Di questi cinque riproponevano il sindaco uscente: il compianto Stefano Farinazzo per Casale di Scodosia, Tiberio Businaro per Carceri, Cosimo Galassini per Masi, Primo Magri per Piacenza d’Adige e Paolo Oppio per Villa Estense. A Urbana, invece, si era presentato il vicesindaco uscente Michele Danielli.
 
La lista di Tiberio Businaro, unica candidata alle elezioni del 2019 a Carceri
 
Per chiamare la gente al voto era nato un vero sodalizio tra questi enti, con tanto di hashtag #questionediquorum e di iniziative mirate a sensibilizzare la popolazione.
 
Ecco le posizioni espresse in quei giorni di forti dubbi e timori in vista del voto, riassunte nell'articolo seguente: "È #questionediquorum in nove Comuni Appello agli elettori: «Andate a votare»".
 
La conferenza stampa con cui nel 2019 i "candidati unici" della Bassa denunciavano il rischio astensionismo
 
In compagnia dei sei Comuni della Bassa, nel maggio 2019, c'erano anche Arre, Correzzola e Cervarese Santa Croce.
 
Aveva rischiato fino all'ultimo Barbona, "salvata" in extremis dalla lista l'Altra Italia, zeppa di candidati dal Sud Italia e abituata a schierare gruppi in tutti i Comuni d'Italia con meno di 1.000 abitanti. Ne sanno qualcosa a Vighizzolo d'Este, in questo curioso caso raccontato nel link seguente:
 
 
Come andò l'anno scorso? Nove su nove: quorum raggiunto ovunque e nessun ricorso al commissario. L'affluenza? Ben oltre il 50%+1, ma comunque senza grandi picchi: il massimo a Cervarese Santa Croce (72,04%), il minimo a Urbana (57,18%). Certo è che i candidati sindaci, nella nottata elettorale, hanno dovuto attendere sera prima di tirare un sospiro di sollievo, come si può leggere nel racconto di quella sera a questo link.
 
 
 
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