Auto rigate in via San Biagio. Incubo baby gang in centro a Padova

Un’avvocata ha subìto il danno e ha scoperto che è successo ad altri residenti. «Dispetti ripetuti, invieremo le foto all’assessore per chiedere le telecamere»

PADOVA.

Inizialmente ha pensato di essere il bersaglio di qualcuno che evidentemente ce l’aveva con lei, e la cosa l’ha non poco turbata. Poi, confrontandosi con gli altri residenti della zona, è venuta a sapere che non era solo la sua automobile a essere stata presa ripetutamente di mira dai vandali. C’è chi si è trovato la fiancata rigata, chi il tergicristallo rotto. A denunciare la situazione è P. P. , un’avvocata padovana, e la zona interessata dai raid alle auto è quella di via San Biagio e via Zabarella, in pieno centro.

La denuncia

«Lunedì mattina quando sono uscita per prendere l’auto, che avevo parcheggiato in via San Biagio, mi sono accorta che era rigata in più punti» racconta la professionista, «sulle prime ho pensato che fosse un dispetto rivolto a me, visto che mi era successa la stessa identica cosa neppure un mese fa». Sono invece bastati un paio di giorni, giusto il tempo di confrontarsi con i propri vicini di casa sull’accaduto, per scoprire che è un periodo che si registrano ripetuti vandalismi proprio lungo via San Biagio. «Anche un altro residente della strada si è trovato la carrozzeria dell’automobile rigata, mentre a un altro ancora qualche giorno prima hanno rotto il tergicristalli» conferma l’avvocata. Un’escalation che i residenti ricondurrebbero all’operato di baby gang: «Si è parlato recentemente di questo fenomeno delle baby gang che agiscono soprattutto in centro e a questo punto crediamo si tratti di qualcosa del genere» conferma la donna.

Servono le telecamere

Esasperati i residenti hanno già deciso di rivolgersi all’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina. «Abbiamo raccolto più di qualche testimonianza con tanto di documentazione fotografica e l’intenzione di spedire tutto all’assessore» confermano, «perché così potrà rendersi conto della situazione. E poi vorremmo chiedere che nella zona di via San Biagio e di via Zabarella venissero installate delle telecamere di videosorveglianza».

Misura ritenuta quanto mai necessaria dal momento che il recente problema delle baby gang si andrebbe ad aggiungere a quello ben più consolidato del degrado. «Sotto il portico di Galleria San Bernardino, proprio di fronte a via Zabarella, la mattina si trovano cartoni a terra, siringhe e feci» la denuncia. Ed effettivamente a chiunque passi in quel tratto di strada durante la giornata non può sfuggire l’odore nauseabondo e pungente di urina. Alcune persone senza casa sotto a quella galleria trascorrono la notte, così come altre volte trovano riparo anche tossicodipendenti. Un dormitorio che funge anche da orinatoio a cielo aperto. «Le telecamere servirebbero a risolvere sia la situazione di degrado che quella di scarso controllo che permette ai vandali di colpire indisturbati» conclude P. P. —

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