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Il nuovo ponte della Riviera a Casalserugo sarà sostenuto da 16 colonne

Conclusa la demolizione della vecchia struttura, da ieri sono iniziati i lavori con l’ausilio di una grande trivella. Sarà lungo 60 metri, pronto in primavera

CASALSERUGO. Il nuovo ponte della Riviera sarà sostenuto da 16 colonne in calcestruzzo lunghe 20 metri, poste in profondità sugli argini del Roncajette. Concluse le operazioni di demolizione del vecchio ponte e ripulite le sponde dai detriti ieri è entrata nel vivo la costruzione della nuova struttura, un ponte di prima categoria a campata unica, più largo e più alto, progettato e finanziato dalla Provincia di Padova.

Costerà 1, 6 milioni di euro e sarà pronto per la primavera del 2021 o forse anche prima, con un pizzico di fortuna. Intanto ieri, come spiega il vice presidente della Provincia Marcello Bano, «abbiamo iniziato a gettare le vere basi del nuovo ponte della Riviera».

Per farlo è arrivata da Trento una grande trivella da 12 metri su un carro cingolato. «Ci sono voluti due giorni solo per montarla, sull’argine dal lato di Casalserugo» prosegue Bano «dove abbiamo posto anche le armature per gettare le colonne in calcestruzzo che sosterranno il ponte. Ieri mattina la trivella è entrata in funzione e ha già scavato i primi due fori, da 20 metri ciascuno. È un lavoro complesso e non privo di incognite perché, come è successo, scavando ci si può imbattere in vecchie fondazioni. Saranno poggiate quattro colonne per lato, in doppia coppia, una più vicina al fiume e l’altra più in alto. Una volta completato il lavoro sull’argine di Casalserugo bisognerà smontare la gru, trasportarla sul lato di Polverara e rimontarla. È un intervento delicato perché su queste lunghe colonne poggerà l’intera struttura del ponte, che dovrà sopportare il passaggio dei mezzi pesanti fino a 200 tonnellate».

Il nuovo ponte sarà completamente diverso dal precedente: lungo quasi 60 metri e poggiato sui pilastri in costruzione in questi giorni, sarà assai più largo, passando da 7,5 metri a 13,3 metri, con più spazio sia per le auto che per pedoni e ciclisti. Sarà più alto di 11 centimetri, e si inarcherà al centro fino a 65 centimetri, in modo da lasciare più spazio per il passaggio dell’acqua in caso di piena.

Il ponte è stato progettato “in house” dall’architetto della Provincia Nicola Gennaro, che è anche responsabile unico del procedimento, mentre i lavori sono stati affidati alla Sicea di Vigonza. L’obiettivo è quello di terminare ben prima del 20 marzo, data in cui dovrebbe essere pronta la nuova struttura.

«Se non ci saranno particolari problemi contiamo di concludere più di un mese prima» è l’auspicio di Bano. Intanto sono alle battute finali anche gli interventi a servizio del traffico locale. Con la chiusura degli argini che danno sul ponte, c’è bisogno di uno spazio abbastanza ampio, per consentire ad auto, furgoni e trattori di fare inversione, perché la maggior parte delle rampe in salita dall’argine sono orientate appunto verso il ponte. Il sindaco Matteo Cecchinato ha chiesto la costruzione di due ampie piazzole prima dell’area del cantiere, in modo che i mezzi possano girarsi in sicurezza, anche in vista del periodo invernale. «Ultimata la piazzola sul tratto sud dell’argine, in questi giorni inizierà la costruzione anche dell’altra sul lato opposto» conclude il sindaco. —




 

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