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Cinque uscenti tentano il bis E Conte vuole il quinto mandato

Bordin rinuncia alla candidatura in Fdi, entra Cappellini Piron in lista con la Rubinato, Pipitone con Italia Viva

CLAUDIO BACCARIN
2 minuti di lettura

PADOVa

Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo economico, e Giuseppe Pan, assessore “esterno” all’Agricoltura, si ripropongono sotto le insegne della Liga Veneta-Salvini. Fabrizio Boron e Luciano Sandonà corrono con la lista Zaia Presidente, dove sogna in grande anche l’ex presidente del consiglio comunale di Padova, Federica Pietrogrande. Massimiliano Barison, che nel 2015 era approdato al Ferro-Fini nella lista di Forza Italia, stavolta si candida nella lista Veneta Autonomia, la terza lista di area leghista a supporto di Luca Zaia.

La prima giornata di presentazione delle liste (il termine scadrà oggi a mezzogiorno) ha sostanzialmente confermato le previsioni della vigilia e ha dato sostanza alle novità del quadro politico provinciale. I candidati presidente dovrebbero essere dieci, le liste diciotto.

Punta invece al quinto mandato consecutivo Maurizio Conte, capolista di Forza Italia, che nel 2000, nel 2005 e nel 2010 era stato eletto con la Lega, mentre nel 2015 era tornato a Venezia con la Lista Tosi. Tra gli aspiranti consiglieri di Forza Italia troviamo anche la conduttrice televisiva Katia Noventa e la vicepresidente di Anci Veneto Elisa Venturini, che gode del sostegno del consigliere uscente Marino Zorzato.

Nella coalizione di Zaia figura anche Fratelli d’Italia: vuole tornare in consiglio regionale Elisabetta Gardini, che proprio a Venezia iniziò la sua carriera politica nel 1995, prima di spiccare il volo prima per Montecitorio e poi l’Europarlamento. Vanno a caccia di preferenze anche l’ex presidente della Provincia Enoch Soranzo e il consigliere comunale Matteo Cavatton. Ha invece rinunciato alla candidatura Rocco Bordin, mentre è entrata in lista Elena Cappellini.

Sono cinque anche le liste dello schieramento di centrosinistra che fa capo ad Arturo Lorenzoni. Passa la mano, dopo due mandati, Piero Ruzzante, che ora sostiene il Veneto che vogliamo e si spend eper Odette Mbuyi, nata in Congo e da vent’anni in Italia, e Alessandro Tognon. Non si ripropone agli elettori pure Claudio Sinigaglia, che cinque anni fa era stato eletto con il Partito democratico. Il Pd punta le sue carte sul sindaco di Noventa, Luigi Alessandro Bisato, e sull’ex parlamentare Vanessa Camani.

Anna Lisa Nalin, che si candida anche in tutte le altre province, guida l’assalto della lista +Veneto in Europa/Volt. L’antropologa Alice Brombin figura nella lista di Europa Verde, che fa riferimento alla consigliera regionale uscente Cristina Guarda. Diego Cavallaro apre la lista di Sanca Veneta, quinta formazione che sostiene la sfida dell’ex vicesindaco di Padova.

Sono sette (e non nove come i seggi che verranno assegnati in provincia il 20-21 settembre) i candidati del M5S: non si presenta l’uscente Jacopo Berti, in corsa c’è anche Simone Borile, che ha fatto parte del consiglio di Padova fino al 21 novembre 2018. Ha fatto parte del parlamentino municipale di Cadoneghe Maritza Escobar, mentre Giorgio Burlini è stato assistente parlamentare del senatore Giovanni Endrizzi.

L’ex deputato estense della Lega Paola Goisis è il personaggio più noto tra i nove candidati che supportano la sfida di Antonio Guadagnini, candidato presidente del Partito dei Veneti.

Non mancano i nomi noti nella lista Veneto per le Autonomie di Simonetta Rubinato. A cominciare da Claudio Piron, che fu assessore all’Edilizia scolastica dal 2004 al 2014 nelle giunte di FlavioZanonato. Va a caccia di preferenze anche Gessica Rostellato, eletta alla Camera nel 2013 con il M5S prima di approdare al Partito democratico. Dopo l’esperienza parlamentare la Rostellato è ora vigile urbano nel capoluogo. È stata invece assessore provinciale alla Pubblica istruzione, dal 2010 al 2012, Marzia Magagnin, che venne espulsa dalla Lega Nord.

La lista Veneto Ecologia Solidarietà (candidato presidente Patrizia Bartelle) è capitanata da Maria Elena Martinez, che nel 2018 venne esclusa dalle “parlamnentarie” del M5S.Antonino Pipitone, già consigliere regionale dell’Italia dei Valori dal 2010 al 2015, è l’uomo più rappresentativo di Italia Viva (candidato preesidente di Italia Viva, che ha stretto un patto con Civica per il Veneto, Pri e Psi). Daniela Ruffini è la capolista di Solidarietà Ambiente Lavoro (il candidato presidente è Paolo Benvegnù).

Ivano Spano, candidato presidente di Indipendenza Noi Veneto, va a caccia di preferenze anche nella lista provinciale capeggiata da Regina Biondetti. Candidato presidente e candidato consigliere del Movmento 3 V Libertà di scelta è anche Paolo Girotto, che il 6 settembre (dalle 15 alle 18) terrà la manifestazione “Libertà” in Prato. —

CLAUDIO BACCARIN

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