Coronavirus: bimba di 5 anni grave in Rianimazione a Padova

Positivo al Covid, è stato necessario intubarla: venerdì il quadro clinico è leggermente migliorato. Dimesso un quindicenne

PADOVA. Una bimba di cinque anni Covid positiva ricoverata in Terapia intensiva pediatrica: è stato necessario intubarla perché i suoi piccoli polmoni colpiti dall’infezione non gli permettevano più di respirare da sola. Venerdì, per fortuna, le sue condizioni sono leggermente migliorate.

La bambina era stata ricoverata qualche giorno fa accusando i sintomi tipici del Covid 19 e infatti il tampone a cui è stata sottoposta ha subito confermato la diagnosi dell’infezione. Tutta la sua famiglia è stata messa in isolamento e attende l’esito dei tamponi.

La piccola mercoledì ha avuto un repentino peggioramento tanto da venire trasferita dalla Pediatria, dove era comunque in isolamento nelle stanze dedicate ai pazienti Covid, alla Terapia intensiva pediatrica. I medici l'hanno anche sottoposta a una risonanza. Accusava una grave insufficienza respiratoria ed è stato necessario intubarla.

Alla vigilia di ferragosto il quadro clinico della bimba è leggermente migliorato. I suoi polmoni si sono ripresi e i medici hanno deciso di estubarla, consentendole così di riprendere a respirare da sola, aiutata con l’ossigenoterapia. Rimane ovviamente ancora in Rianimazione, ma il peggio per lei dovrebbe essere passato. L’evolversi dell’infezione nelle prossime ore sarà determinante.

È stato ormai accertato che in questa seconda ondata di contagi, fra i bersagli del Covid 19 ci siano sempre più bambini e giovani. E proprio pochi giorni fa sempre dalla Pediatria di Padova è stato dimesso un quindicenne di Chioggia trasferito dall’ospedale della sua città a Padova con diagnosi di positività al Covid 19. Le sue condizioni non erano gravi tanto da essersi negativizzato in pochi giorni.

Anche nelle Terapie intensive, dove i numeri dei ricoveri stanno aumentando, l’età media si è abbassata. Dagli over settanta che prevalevano nella prima fase dell’emergenza sanitaria, ora l’età media è sotto i 60 anni. Un trend che un po’ si spiega con il fatto che gli anziani e le persone più a rischio si proteggono di più, mentre i giovani sottovalutano il pericolo di contagiarsi. Ma non è escluso che anche il virus in qualche modo si sia modificato. Resta il fatto che i contagi non si fermano e che, a questo punto, nessuno può sentirsi al sicuro. —


 

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