Due “bunker” padovani con guardie armate per difendere il materiale anti Covid

Nei magazzini di Plurima Spa a Veggiano e Monselice stoccate scorte per gestire il virus fino alla fine dell’anno

VEGGIANO. Ai tempi bui del coronavirus, mascherine, guanti, visiere e respiratori valgono più dei diamanti e vanno difesi con la forza. Lo sa bene l’Azienda Zero che ha previsto che attrezzature sanitarie e dispositivi di protezione individuale necessari per la gestione dell’emergenza Covid nelle strutture ospedaliere del Veneto vengano stoccati in due “bunker” nel Padovano e piantonati con tanto di servizio armato non stop.

Uno scenario che solo un anno fa – prima delle Terapie Intensive al collasso, dei decessi e di un virus che si rifiuta di mollare la presa – sarebbe sembrato apocalittico, ma che ora ha il senso della necessità di convivere con una patologia altamente contagiosa e che, ad oggi, non esclude eventuali recrudescenze.


Da qui la decisione di Azienda Zero di reperire, a beneficio dell’intero sistema sanitario regionale, un luogo fisico di adeguate dimensioni in grado di accogliere e stoccare la grande quantità di materiale acquistato dal Centro di acquisti centralizzati della Regione o proveniente da Protezione civile e donazioni, garantendone sicurezza e salvaguardia «in considerazione del valore degli stessi beni».

Il servizio è stato affidato con una procedura di «somma urgenza» alla Plurima Spa, almeno fino alla fine dell’anno. L’azienda, che si occupa, tra le altre cose, di logistica sanitaria, gestisce stoccaggio, movimentazione in tempi rapidi e garantisce piena tracciabilità dei flussi, oltre alla sorveglianza attiva che viene gestita con un servizio di piantonamento fisso e armato del grande magazzino di Veggiano.

A questo, l’Azienda Zero ha chiesto di affiancare un ulteriore sito logistico di 16 mila metri quadri a Monselice per incrementare la capacità di stoccaggio di materiale «stante l’insufficienza degli spazi utili presso i magazzini delle aziende sanitarie rispetto ai volumi delle scorte previsti»: di fatto, quindi, il magazzino di Veggiano (500 metri quadri) sarà orientato al soddisfacimento delle esigenze quotidiane delle Usl dedicando quello di maggior capienza all’accumulo degli approvvigionamenti calcolati in funzione di un’autonomia di sei mesi. Una scelta finalizzata a procedere alla costituzione di scorte in vista del periodo autunnale.

Il servizio, complessivamente, (gestione di flussi, trasporto alle aziende sanitarie e piantonamento fisso armato) costerà poco più di 2,5 milioni di euro. Il solo piantonamento armato ha una tariffa che varia dai 350 euro più Iva nei giorni feriali, agli 825 più Iva nei festivi. Del resto, che la gestione del coronavirus non fosse uno scherzo, si era capito da tempo. —


 

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