Il coronavirus blocca la sagra del Tresto: Ospedaletto rinuncia alla sua tradizione

Per la prima volta, dal 1469, la manifestazione non si farà. Il sindaco: «Prima viene la salute pubblica, tornerà nel 2021» 

OSPEDALETTO EUGANEO. Quando si parla della località Tresto di Ospedaletto, è inevitabile associare la frazione alla storica sagra che da oltre cinquecento anni in settembre colora le vie ed il santuario con bancarelle, padiglioni espositivi e giostre, tra i profumi dello stand gastronomico ed un pubblico che arriva da tutto il Veneto per assistere anche alla processione religiosa.

Quest’anno però si potrà solo pensare alla storica manifestazione, perché a causa dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 in corso la giunta comunale del sindaco Giacomo Scapin, dopo una lunga riflessione e tutti gli approfondimenti del caso, ha deciso di annullare e rinviare al 2021 i festeggiamenti di San Matteo, in programma dal 25 settembre al 4 ottobre.


«La sagra del Tresto in onore della Beata Vergine non si farà» spiega il sindaco Scapin «la salute pubblica viene prima di tutto, e per questo motivo riteniamo che in una manifestazione con picchi di un numero imprecisato ed elevato di persone, distribuite nell’area del campo della sagra che ha numerosi accessi, risulterebbe impossibile l’adeguamento la sorveglianza e la tutela della salute pubblica».

Una motivazione sanitaria chiara e precisa dato che alla manifestazione ogni anno giungono oltre quindicimila persone, in un’area di 25 mila metri quadrati, con 50 bancarelle, 57 giostre e due stand gastronomici. Garantire le distanze sociali e l’igienizzazione degli spazi era impossibile per i volontari, le associazioni ed il comune «mi dispiace perché la Sagra di San Matteo, per noi di Ospedaletto è una parte di noi, è la nostra infanzia e quella dei nostri figli, è socialità, è festa è fiera è fede, mi dispiace per gli operatori della fiera degli stand gastronomici e quelli degli spettacoli viaggianti e giostre, perché subiranno una perdita» continua il sindaco Scapin «purtroppo il 2020 si è rilevato un anno nefasto. Ma torneremo più forti del virus, non è un addio ma solamente un arrivederci al 2021».

Inoltre, la storica sagra, si sarebbe svolta a ridosso delle elezioni regionali, che richiedono al comune un grande sforzo organizzativo.

La manifestazione vedrà abbassare le serrande a causa del coronavirus, dopo cinquecento anni, dato che si svolge dal 1469, cominciata per ricordare il primo anniversario dell’apparizione della Madonna al barcaoiolo Giovanni Zelo da Ponso, avvenuta il 21 settembre.

Durante l’Ottocento la sagra è stata prolungata a tre giorni, per vedere poi protratti i festeggiamenti sino a 10 giorni, anche per dare la possibilità di scoprire i tesori nascosti della piccola frazione, come il Santuario della Madonna del Tresto, vanto architettonico e religioso della bassa padovana.

Per gli operatori economici del settore si tratta di un duro colpo, dato che anche altre fiere e manifestazioni di questo genere sono state annullate. —



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