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Supplenze nel Padovano: 24 mila domande. Uffici sommersi, arruolati i volontari

Solo due settimane per controllare i titoli e formare le graduatorie: è corsa contro il tempo. Sono 1.500 i posti da coprire

Felice Paduano
2 minuti di lettura

PADOVA.

L’ora X è scattata alle 23.59 di martedì 6 agosto. Le domande per ottenere una supplenza annuale nelle scuole statali di ogni ordine e grado della città e della provincia sono risultate 24. 256, delle quali un 20% proveniente dalle regioni meridionali. Un vero boom. Tutte le domande andranno a far parte della nuova graduatoria provinciale per le supplenze (GPS), creata in base all’ordinanza ministeriale 60 del 20 luglio 2020 che sostituisce le vecchie graduatorie di seconda e terza fascia d’istituto. La nuova graduatoria sarà pubblicata il prossimo primo settembre. Ossia solo due settimane prima del primo giorno di scuola, fissato, anche nel Veneto, per il 14 settembre.

Prima della pubblicazione spetterà ai funzionari dell’Ufficio Scolastico Provinciale, guidato da Roberto Natale, verificare la veridicità dei titoli presentati all’interno di ogni singola domanda. Una corsa contro il tempo. Differentemente dagli anni passati, questa volta, in tempi di coronavirus non ancora superato, il Provveditorato agli Studi si farà aiutare dagli assistenti amministrativi che, su base volontaria, stanno già al lavoro. Non è stato facile per l’Ufficio Provinciale individuare, nella settimana di Ferragosto, gli addetti delle segreterie disponibili a collaborare con il Provveditorato. Al momento sono solo 15, ma, in settimana prossima, potrebbero diventare molti di più.

In base all’ultima statistica effettuata dal Miur nelle scuole padovane mancano moltissimi docenti e personale ata. Esattamente 700 docenti e 500 tra bidelli ed assistenti tecnici. Questi, però, sono tutti posti che dovrebbero essere assegnati come incarico a tempo indeterminato, ossia di ruolo, dopo l’inizio dell’anno scolastico ma con effetto economico retroattivo dal primo settembre. Quindi le supplenze annuali, in genere assegnate sino al 30 giugno 2021 per non pagare i precari a luglio e ad agosto, saranno molto più numerose rispetto al passato. L’anno scorso furono 1.380. Tenendo conto che, in tempi di Covid 19, le classi saranno di più con meno alunni per classe, i sindacati stimano che le supplenze per l’anno scolastico 2020-2021 saranno 1.500. In pratica è destinato ad ottenere l’agognata supplenza annuale solo il 6% dei 24. 256 candidati che hanno chiesto di essere inseriti nelle nuove Graduatorie Provinciali per le Supplenze.

Proprio sul numero e sui tempi di nomina sia degli insegnanti di ruolo e dei supplenti annuali i sindacati esprimono pesanti dubbi. «L’organico di fatto non è ancora definitivo», sottolinea Giovanni Vascon, segretario provinciale della Cisl Scuola, «Non è escluso che il Miur, con il pieno consenso del governo ed attraverso l’Ufficio Scolastico Regionale guidato da Carmela Palumbo, conceda alle scuole padovane altri 500 posti, chiesti dalle singole scuole. Quindi le supplenze potrebbero essere anche più di 1500 per tutti i 108. 000 studenti.

Insomma è una partita ancora tutta da giocare. Quello che io, invece, vedo molto nera è la situazione relativa alla verifica delle 24. 256 domande presentate. I tempi sono molto stretti. L’ufficio scolastico rischia di avere una montagna di ricorsi, che, in gergo scolastico, si chiamano reclami. Di conseguenza solo un miracolo potrebbe portare tutti i docenti in cattedra sin dal primo giorno di scuola». —




 

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