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Terme Euganee, la crisi del Covid: crolla il fatturato

Su base annua stimata una perdita di ben 250 milioni nel 2020. A ferragosto occupazione delle stanze tra il 65 e il 70 per cento. Federalberghi e Federterme: «Gli ospiti sono quasi solo italiani». Parlano i titolari degli hotel

PADOVA. Occupazione media stimata tra il 65-70% per il weekend di Ferragosto alle terme. Sono i dati che vengono snocciolati dalle due categorie economiche che rappresentano gli albergatori, Federalberghi da una parte e Federterme dall’altra.

Sarà un Ferragosto ben al di sotto della media standard quindi, ma sarà sempre una boccata d’ossigeno in un momento davvero di fiacca in termini di presenze turistiche negli hotel del Bacino Termale Euganeo.

«In termini di posti letto ci si aggirerà su un’occupazione media tra il 65 e il 70%», spiega il direttore di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, Marco Gottardo. «Arriviamo da una settimana davvero di basso profilo e quindi confidiamo che Ferragosto sia da traino per riprendere un po’ di quota tra la fine di agosto e settembre».



È lucida e senza tanti giri di parole anche l’analisi del Ferragosto che sarà di Marco Maggia, titolare dell’Hotel Ermitage di Teolo e vicepresidente nazionale di Federterme. Ferragosto ci consentirà un po’ di risollevare la testa, ma sappiamo che stiamo parlando di pochi giorni di aria, dato che il pernottamento medio di chi ha prenotato sarà tra i 2-3 giorni», annota Marco Maggia. «Dal 20 di agosto in poi i dati torneranno a scendere vertiginosamente. Nel periodo di Ferragosto i più bravi arriveranno a toccare un’occupazione media dell’80%, mentre ci sarà anche chi si attesterà attorno al 50%, anche al di sotto. Si tratta di clientela che farà appunto soggiorni brevi e che non farà logicamente cure e grandi trattamenti. L’anno scorso gli hotel aperti, praticamente tutti, avevano fatto il sold out».



Ci si attende un fatturato quindi ben più basso rispetto al passato. «Se ogni giorno i nostri hotel messi assieme generano circa un milione di euro di fatturato, in questo periodo la media si aggira sui 200 mila euro», spiega ancora Maggia. «Diciamo che arriveremo ben più su nei giorni di Ferragosto, probabilmente a 700 mila euro, ma siamo ben distanti da cifre accettabili. Se annualmente fatturiamo tutti assieme 350 milioni di euro, chiudere il 2020, visto l’andamento, con 100 milioni di euro di fatturato sarebbe un miracolo. Saremmo dei fenomeni».

Sarà un Ferragosto con una clientela diversa rispetto al passato. «Ci attendiamo l’80-90% di clienti italiani», spiega ancora Maggia. «Gli stranieri non arrivano o arrivano in pochi. Per esempio i tedeschi sono pochi e stanno anche chiamando per disdire addirittura per settembre. Le notizie negative sul fronte Covid e le chiusure di alcuni stati, come la Russia, stanno condizionando tutto e tutti».



«Sarà una clientela italiana, ma anche con un’età media più bassa rispetto al passato», aggiunge il direttore di Federalberghi Gottardo. «Le terme, in questa fase post lockdown, stanno attirando molto le coppie giovani. Saranno poi in molti quelli che penseranno a dei Day Spa nei nostri hotel proprio in quei giorni».

La lettura dell’andamento turistico di luglio e quella futura non è confortante secondo Maggia. «Abbiamo chiuso il mese di luglio con una occupazione media degli hotel aperti di circa il 50% nei fine settimana», spiega. «Occupazione media che è scesa al 20-30% invece nei giorni feriali. Per settembre purtroppo al momento stiamo parlando di un tasso di occupazione di stanze molto basso, date le tante disdette e la mancanza di turismo estero. Per ora saremmo attorno al 30% con l’obiettivo di riuscire a sfondare la soglia del 50%».

«Ci sono hotel che hanno chiuso il mese di luglio sorprendentemente contenendo le perdite», aggiunge Gottardo di Federalberghi. «Alcuni hanno chiuso solo con un –25%, dovuto ad una capacità di attirare la clientela storica e in un altro verso al fatto che si sono generati importanti fatturati con gli ingressi degli esterni in piscina. Quanto ai lavoratori, ad oggi è stato impiegato il 50-60% della forza lavoro con una prospettiva di reimpiego di un altro 15-20% durante i giorni di Ferragosto. Anche per questo è importante che vengano garantiti dal Governo gli ammortizzatori sociali per i nostri 5 mila dipendenti del comparto termo-alberghiero».

LA SITUAZIONE AD AGOSTO

Circa il 95% degli hotel sarà aperto per il weekend di Ferragosto. Tra i primi giorni del mese e appunto il 15 agosto riaprirà infatti un altro 45% degli hotel che erano chiusi, che si va ad aggiungere al 50% delle strutture operative fino a fine luglio. E tra le riaperture spiccano molti “big”. In primis due hotel del Gruppo Borile, l’Abano Grand Hotel, l’unico a 5 stelle Lusso del Padovano, e il Metropole, che si vanno ad aggiungere al Trieste & Victoria. Ha riaperto anche l’Esplanade Tergesteo dei Pastorello, che si aggiunge al Petrarca, entrambi di Montegrotto. Hanno ripreso l’attività anche due hotel della V Hotels, il President di Abano e l’Antoniano di Montegrotto.

Il 14 di agosto riaprirà invece l’Hotel Venezia con una nuova piscina e gran parte di una nuova maxi Spa. Ha riaperto anche il Grand Hotel Terme di Montegrotto. «Mai come quest’anno vacanza è sinonimo di benessere a 360°, a partire dal relax sino ad arrivare alla sicurezza», commentano dal Gruppo Borile. «Quella di un soggiorno che diventa garanzia di vacanza con la “V” maiuscola. Ecco allora che gli alberghi del Gruppo Borile diventano scelta imprescindibile soprattutto oggi che l’Italia è meta privilegiata. Dopo l’apertura dello storico 5 stelle Trieste & Victoria, che ha confortato e tranquillizzato il cliente abituale subito dopo la fine dell’emergenza sanitaria, è stata dall’8 agosto la volta delle due ammiraglie della famiglia Borile.

L’Hotel Metropole e l’Abano Grand Hotel, il 5 stelle lusso di Abano e l’unico della provincia di Padova, sono pronti ad accogliere i loro clienti fidelizzati e i nuovi, che con entusiasmo e grande convinzione hanno scelto la vacanza termale come sinonimo di ritrovato benessere e di tranquillità. Ma anche di nuova energia. Sono per lo più –e comprensibilmente –gli italiani che hanno già prenotato la loro estate termale». 

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Una ripresa lenta e un futuro che preoccupa. Aldo Buja, titolare dell’hotel Ariston Molino di Abano, traccia un quadro poco confortante per il comparto termo alberghiero. «I numeri sono tutto sommato buoni per Ferragosto, ma se paragonati con l’anno scorso, siamo ad un –50% in termini di occupazione di stanze», spiega Aldo Buja.

Aldo Buja, titolare dell'hotel Ariston Molino di Abano

«Ogni giorno è difficile, ogni giorno si vive alla giornata. Ferragosto ha buone prenotazioni fino al 20 agosto. Poi dal 21 si torna a scendere e ad avere numeri davvero bassi. Ad oggi la proiezione per i giorni seguenti sarà di 40 clienti al giorno, ma se vogliamo dirla tutta di prenotati al giorno ne avremo appena una ventina. C’è grande incertezza per il futuro, perché le notizie che arrivano sull’evolversi dell’emergenza sanitaria Covid-19 non aiutano di certo i clienti a prenotare e a muoversi».

Si tratta di un turismo mordi e fuggi per il titolare dell’Ariston Molino e presidente della Gestione Unica. «Vacanze brevi, che riguardano i fine settimana. Solitamente non accettavamo in questo periodo pernottamenti inferiori alle 2-3 notti. Data la situazione abbiamo dovuto adattarci e quindi stiamo accettando anche chi pernotta una sola notte. In più abbiamo dato la possibilità sulla prenotazione della cancellazione gratuita se avviene nel giro di 24 ore. E se arriva dopo la tendenza è di chiedere al cliente di saldare al massimo una notte».

La novità per quanto riguarda i primi giorni di riapertura dell’hotel a 4 stelle di Abano è l’utilizzo da parte dei clienti del bonus vacanza. « Lo stiamo accettando e sono un buon numero i clienti che ne fanno uso. È una misura che serve di più alle famiglie, che alle imprese. Per riscuoterlo si devono attendere tempi lunghi e si devono riempire moduli ed effettuare operazioni di verifica sulla veridicità dei dati comunicati e quindi sul fatto che il nucleo famigliare possa davvero avere accesso al bonus vacanza».

La scelta di aprire in ritardo rispetto ad altri colleghi si è rivelata una scelta vincente? « Abbiamo riaperto, perché si doveva e perché creando l’offerta è più facile ci sia la domanda. Resto tuttavia convinto che aprendo a giugno e luglio avremmo generato perdite incredibili. Mi sarei trovato più personale che clientela. Così invece sembra si possa rientrare dalle spese e contenere all’osso le perdite».

Si attende un cambio di passo, ma con tante incognite. «Per ora abbiamo tanti clienti italiani, mentre dall’estero vengono solo quelli storici, affezionati. Ci sono state già molte cancellazioni di prenotazioni per il periodo di settembre e ottobre, segno che non c’è tranquillità tra la gente. Siamo quindi costretti a fare i conti con prenotazioni last minute e quindi non possiamo di certo fare previsioni per il futuro, che rimane incerto. L’obiettivo è di sopravvivere in attesa di tempi migliori». 

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Ha riaperto con una grande novità, una nuovissima piscina, l’Hotel Esplanade Tergesteo, uno dei 5 stelle che caratterizzano Montegrotto. All’esterno dell’albergo i clienti hanno trovato la novità della White Pool, una piscina costruita con le più moderne tecnologie. «Uno specchio d’acqua che abbiamo costruito in fase di post lockdown e che abbiamo voluto far trovare come novità ai nostri clienti», spiega la titolare Patricia Gruber.

«Comunicante con la bellissima Indoor Pool, la recente White Pool è una creazione unica nel suo genere, che si colloca all’interno di un polmone verde alberato, ornato di numerose piante fiorite, cespugli di rose colorate e diverse oasi di relax. È dotata di un sistema di clorazione innovativo che garantisce l’abbattimento di eventuali virus e batteri; lo specchio d’‘acqua rimane cristallino e inodore, evitando che al termine del bagno nelle acque termali la pelle dell’ospite abbia residui di cloro. Una piscina costruita con materiali d’avanguardia e un fondo bianco candido: il riflesso del sole amplifica la trasparenza dell’acqua e l’occhio rimane rapito da un arcobaleno di colori. Di fronte una spaziosa laguna, attrezzata con diverse chaise longue a sfioro. Abbiamo rinnovato le ultime camere e ora l’hotel si può dire essere stato completamente rinnovato negli ultimi anni».

La proprietà ha così dimostrato di guardare con fiducia al futuro, anche se sempre con le incognite legate ad un eventuale ritorno del virus. «Abbiamo riaperto con buoni numeri», continua Patricia Gruber. «Per il periodo di Ferragosto, fino al 20, abbiamo una buona occupazione dell’albergo. Stanno poi arrivando delle prenotazioni per settembre, ma ci si muove molto a vista. Si tratta di clientela italiana, ma qualcosa si muove anche dall’estero».

All’Esplanade Tergesteo è stata una riapertura all’insegna della sicurezza. «Ai nostri dipendenti abbiamo fatto fare i tamponi per verificare l’eventuale presenza del Coronavirus», svela la titolare che fa parte della famiglia Pastorello. «Ci siamo rivolti alla Thermal Medica di Montegrotto e tutti i nostri dipendenti sono risultati negativi. Questo ha dato tranquillità a noi come proprietà, al personale stesso e la darà ai nostri clienti, che arriveranno in un ambiente controllato e sano. Ai dipendenti abbiamo raccomandato di prestare attenzione nella loro vita privata, evitando eventi super affollati e dando loro il consiglio di usare sempre i dispositivi di sicurezza. Al momento sono una cinquantina i dipendenti che hanno ripreso a lavorare». Sanificazione e sicurezza al primo posto nella riapertura dell’Esplanade Tergesteo. «Abbiamo acquistato un macchinario che sanifica continuamente l’aria dei locali» conclude Patricia Gruber.