Sconti alle autoscuole, accusa di abuso d’ufficio

Solesino: la finanza aveva contestato mancati introiti per 130 mila euro. Il pm Ruberto chiede il rinvio a giudizio dell’ex comandante Cavatton: si contesta anche l’usurpazione di funzioni pubbliche 

SOLESINO (PADOVA). Spazi pubblici utilizzati per cinque anni senza pagare alcun dazio. Un “beneficio” garantito da un’ordinanza che permetteva l’uso di quegli spazi senza la necessità di spendere un euro. Per quell’ordinanza il pubblico ministero rodigino Carmelo Ruberto ha chiesto il rinvio a giudizio per Maurizio Cavatton, 63 anni, all’epoca dei fatti comandante della polizia locale di Solesino.

Le ipotesi di reato: abuso d’ufficio e usurpazione di funzioni pubbliche. Cavatton è attualmente al comando della polizia urbana di Montegrotto Terme. In ballo, inoltre, c’è ancora il tentativo, da parte del Comune, di recuperare i 130 mila euro mai incassati.

In zona industriale a Solesino, dal 2013 al 2018, tre autoscuole (due del paese, la Polato e la Franco Dall’Angelo, e una di Stanghella, la Bosco) hanno utilizzato delle aree pubbliche per svolgere esercitazioni con i loro clienti alla prese con patenti e patentini. Qui, giusto per fare un esempio, venivano allestiti i classici percorsi con i coni rossi per poter insegnare agli aspiranti motociclisti a far manovra. Qui venivano svolti anche gli esami. In base a un’ordinanza firmata da Cavatton, la concessione degli spazi è sempre avvenuta a titolo gratuito. Solesino è risultato l’unico Comune della Bassa a concedere questo “sconto”.

Con il cambio di amministrazione comunale, la concessione gratuita è stata ritirata e l’ordinanza è stata oggetto di un esposto inviato alla Guardia di finanza. Sono emerse delle presunte irregolarità, a partire dal fatto che doveva essere il Suap (lo Sportello unico per le imprese) e non la polizia locale a prendere provvedimenti come quello contestato.

L’altra circostanza contestata, inoltre, era questa: le autoscuole sono attività imprenditoriali a scopo di lucro, e dunque quella concessione doveva richiedere anche il versamento della tassa di occupazione del suolo pubblico. Ci hanno pensato le Fiamme gialle a conteggiare la somma “persa” dal Comune: 130 mila euro totali. Le tre autoscuole coinvolte hanno quindi ricevuto dal Comune la richiesta di pagamento: c’è chi ha trovato un accordo (il saldo di un terzo dei 17 mila euro richiesti), chi invece sta resistendo per vie legali. A queste ultime due autoscuole vengono contestate somme non versate per 82 mila e 30 mila euro.

Il prossimo 21 ottobre Cavatton dovrà comparire davanti al gup del Tribunale di Rovigo, a cui è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm: Cavatton è accusato di usurpazione di funzioni pubbliche aggravata e continuata (per aver firmato ordinanze che avrebbe dovuto emettere il Suap) e di abuso d’ufficio per l’ingiusto profitto garantito alle tre autoscuole. «Ho la solita fiducia nell’autorità giudiziaria» commenta Cavatton «Non conto più, ormai, le denunce e i reati che mi sono stati contestati, sempre dalle solite persone: ad oggi non sono mai stato rinviato a giudizio e tanto meno condannato. Avrò modo di dimostrare che il mio operato è stato in linea con le norme vigenti».

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