Montagnana, lavoratore positivo al coronavirus: ristorante deve chiudere

Test per tutti i dipendenti: stop forzato per la Loggia dei Cereali. I titolari: «Pronti a ripartire». Registrati 12 nuovi contagi in 24 ore

MONTAGNANA. Dodici nuovi casi positivi in un giorno con 283 casi complessivamente positivi e 666 persone in isolamento domiciliare. È l’ultima istantanea dell’andamento del Covid nel Padovano. Ma dietro a ogni caso c’è una storia, come quella della Loggia dei Cereali, in centro a Montagnana.

Tre settimane fa l’apertura, dopo anni, del plateatico nella storica piazza Grani. Nel weekend, purtroppo, lo stop forzato per colpa del Covid-19. Un collaboratore del locale – «un lavoratore con ruoli marginali», sottolineano i titolari – sottoposto a tampone dopo che un suo contatto era risultato positivo, è risultato contagiato, sebbene senza sintomi. Dunque tutti i dipendenti dell’esercizio si sono dovuti sottoporre al test. Quelli rimasti a più stretto contatto con il ragazzo sono stati posti in isolamento.

Test a parte, il locale si è dovuto fermare e dunque da lunedì (giorno di chiusura) la Loggia dei Cereali è chiusa al pubblico: «Il locale è fermo per un semplice e concreto motivo: senza personale non riusciamo a lavorare» spiegano i gestori «gli ambienti della Loggia sono stati sanificati già due volte e non presentano particolari problemi: il Dipartimento di Prevenzione dell’Usl lo ha confermato. Ora stiamo cercando di organizzarci con il personale e allo stesso tempo attendiamo l’esito dei tamponi, che saranno sicuramente negativi: nel fine settimana dovremmo ripartire».Ed effettivamente gran parte degli esiti sono arrivati: per ora, sono emerse solo negatività.


I titolari della Loggia sono assolutamente fiduciosi: stando alla ricostruzione compiuta grazie al lavoratore contagiato e agli uffici dell’Usl, il giovane sarebbe entrato in contatto con il virus nella notte di venerdì. «Da noi ha lavorato venerdì sera, quindi teoricamente prima del contagio: per questo siamo fiduciosi sull’esito dei tamponi», sottolineano dalla Loggia. Proprio la tempistica del presunto contagio e gli orari del lavoro del ragazzo azzerano rischi di trasmissione alla clientela, tanto che non è stato necessario alcun “contact tracing”: «Anzi, l’apertura della Loggia ci permette di garantire la circolazione dell’aria e soprattutto il distanziamento» sottolineano.

Il lavoratore positivo sarebbe in qualche modo legato alla rete di contatti dell’operatrice sanitaria dell’Hospice di Montagnana. Anche in caso di quel focolaio la struttura in questione, il reparto di cure palliative, era stato chiuso al pubblico. I tamponi a pazienti e operatori avevano dato esito negativo.

I dettagli della vicenda sono stati confermati giovedì mattina anche dal sindaco Loredana Borghesan, in una conferenza stampa su Facebook. La Borghesan ha annunciato che tutti i collaboraratori della Loggia, giovedì mattina, hanno ottenuto esito negativo ai tamponi. Mancano solo due lavoratori da sottoporre al test o di cui comunque manca l'esito dell'esame.  



 

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