Baby gang a Padova. Diciassettenne violento arrestato per spaccio

La polizia perquisisce la casa in cerca di armi e trova la droga già confezionata. Il minore era già stato segnalato per rapina e lesioni

PADOVA. Arrestato un 17enne di Padova per detenzione ai fini di spaccio di bemn due etti  di marijuana e hashish. Il ragazzino, nonostante la giovanissima età, era stato già individuato quale responsabile di episodi di aggressione in danno di alcuni suoi coetani. Il ragazzo era già segnalato per reati specifici, oltre che per lesioni e rapina. 
 
Questa volta tutto è iniziato durante una perquisizione domiciliare compiuta su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova nei confronti del patrigno del minore, indagato a sua volta per porto illegale di armi ed oggetti atti ad offendere, in relazione ad un episodio di aggressione avvenuto l’11 maggio nei confronti di un giovane di Padova.
 
Quest’ultimo aveva infatti denunciato di essere stato brutalmente aggredito da patrigno e figliastro e percosso con una spranga di ferro, riportando una frattura bilaterale dell’ulna con prognosi di 30 giorni.
 
Quella sera, in via Tron, zona Voltabarozzo, nel parcheggio del cimitero nuovo, tra la vittima dell’aggressione e il minore (nella circostanza in compagnia di altri suoi amici) vi era stato un confronto in ragione della creazione e del supposto utilizzo da parte del secondo di un falso profilo Instagram, per il mezzo del quale erano state scritte cose sgradevoli e false sul conto della stessa vittima e di altri componenti del suo gruppo di amici. Seppure l’incontro si era apparentemente concluso in maniera pacifica, nel fare ritorno verso casa, e giunto all’altezza di via Vecchia a Voltabarozzo, il giovane veniva prima intimorito dal patrigno del minore, che presente sul ciglio della strada esplodeva un colpo con un fucile ad aria compressa, e poi, una volta raggiunto nuovamente anche dal minore, colpito da quest’ultimo più volte con un piede di porco, mentre un altro soggetto brandiva minacciosamente una grossa catena con lucchetto.
 
Nella giornata di ieri, nel corso delle operazioni di perquisizione (negativa per la ricerca di armi), sono stati rinvenuti nella disponibilità del minore, due etti complessivi di marijuana e hashish – il tutto suddiviso in più confezioni –, nonché appunti manoscritti con indicati quantitativi e prezzi. 
 
Il minore (condotto su disposizione della Procura dei minori di Venezia presso il Centro di accoglienza per minorenni di Treviso) risultava già noto al personale della squadra mobile, in quanto soggetto già denunciato nel marzo scorso per aver ceduto hashish e in quanto legato ad alcuni gravi episodi. Nel settembre scorso infatti si era già reso protagonista, con tre coetani, di una tentata rapina, sempre in zona Voltabarozzo, ai danni di un ragazzo appena maggiorenne, a loro noto, bloccato per strada mentre rientrava a casa e costretto a seguirli all'interno di un parco. Quest’ultimo aveva maturato un debito di qualche decina di euro nei confronti di un componente del gruppo, e per fargli restituire la somma, veniva prima invitato a consegnare il proprio telefono, poi minacciato ed infine picchiato e colpito con dei pugni in faccia, persino bruciato con il mozzicone di una sigaretta. A tale episodio seguì la denuncia da parte delle vittima e l’individuazione con conseguente segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di tutti i responsabili.
 
Ora il ragazzo è finito in cella, dove rischia di rimanere a lungo.
 

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