Padova, la Fiera della Parole si farà a ottobre nel padiglione 11 di via Tommaseo

La kermesse letteraria si terrà in Fiera. L’ideatrice Bruna Coscia: «Meno incontri, lo stesso spirito». Il sindaco Giordani soddisfatto: «È un segnale di speranza»

PADOVA. «La Fiera delle Parole si farà: vogliamo dare un segnale di ottimismo», annuncia il sindaco Sergio Giordani. Avrà un’altra forma, sarà probabilmente meno “coinvolgente” nel senso dell’invasione del centro città da parte di appassionati della lettura. Ma il tradizionale appuntamento letterario padovano non salterà neppure in quest’anno così difficile per via del Covid, nonostante in un primo momento sembrava dovesse saltare.

La fiera in Fiera


La nuova location sarà il padiglione 11 del quartiere fieristico di via Tommaseo, cioè lo spazio eventi realizzato da PadovaHall per ospitare la convegnistica in attesa del nuovo centro congressi. Tre o quattro appuntamenti al giorno, con i nomi che fanno felici le case editrici, quelli cioè che vendono migliaia di copie a libro. Uno spazio allestito con 1.600 sedie ma che a causa delle norme anti-contagio potrà ospitarne al massimo 800. «Sarà un’edizione ridotta nel numero degli appuntamenti offerti, ma all’insegna di una proposta di valore alta, come e più delle edizioni precedenti, senza tradire lo spirito di apertura e accessibilità che da sempre è tratto distintivo del festiva – sottolinea l’organizzatrice Bruna Coscia – Sono felice che il sindaco abbia trovato il modo di dare continuità alla Fiera delle Parole, anche in questo momento così difficile».

Segnale di ripartenza

È anche grazie ai fondi per la ripartenza del governo, oltre a quelli di Fondazione Cariparo, che l’amministrazione è riuscita a garantire l’appuntamento. «Non volevo rinunciarvi perché sarebbe stato un segno di sfiducia in una fase in cui abbiamo bisogno di tanta speranza e di tornare a incontrarci – ha commentato il primo cittadino Sergio Giordani – Sono soddisfatto di essere riuscito a confermare la Fiera anche in questi tempi non semplici dentro una grande collaborazione con gli organizzatori e l’assessore Colasio. Spero sia un segno di ottimismo oltre che un nuovo momento di arricchimento dell’offerta culturale dell’autunno padovano che vogliamo sia ricco e vivace».

L’edizione 2020 infatti si terrà dal 30 settembre al 4 ottobre, in avvio dunque di un mese ricchissimo di appuntamenti culturali, legati anche alla ripartenza del turismo. Il 10 ottobre infatti aprirà la mostra su Van Gogh organizzata da Marco Goldin al centro San Gaetano. Il 24 ottobre sarà la volta dei “Macchiaioli” che la fondazione Bano porterà a Palazzo Zabarella. E infine, sempre in tema di afflussi turistici, dal 22 al 25 ottobre ci sarà, sempre tra i padiglioni di via Tommaseo, lo storico salone di Auto e moto d’epoca.

Legame tra autore e pubblico

«Creare un legame, quasi magico tra l'autore e il suo pubblico. È la formula vincente di questa manifestazione», ricorda l’assessore alla cultura Andrea Colasio. In tempi di distanziamento realizzare questo obiettivo è un’impresa. «Eppure ce la faremo – aggiunge – La Fiera ha saputo generare un modo originale per promuovere il libro e la lettura. Spesso avvicinando, grazie alla sua formula, multimediale, un nuovo pubblico. Tanto più importante in un Paese, come l'Italia, dove domina ancora incontrastata la figura del non-lettore: il 60 % degli italiani non legge neppure un libro all’anno». 
 

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi