Padova. La sfida del Pedro al questore: Gran Guardia affollata di giovani

Affisso uno striscione: «Il Covid non è un problema di ordine pubblico». In cento sui gradini, altrettanti seduti in terra: «Distanziati e con mascherina»

PADOVA.

L’avevano annunciato e l’hanno fatto. Un gesto di sfida, la volontà di comunicare che loro, di fronte all’ordine del questore di sgomberare dalle 2 di notte gli scalini della Gran Guardia, non ci stanno. Nella notte tra mercoledì e ieri i militanti del Centro Sociale Occupato Pedro hanno deciso di “bere l’ultimo” proprio sui gradini di piazza dei Signori e hanno affisso uno striscione alla cancellata della loggia con scritto “Il Covid non è un problema di ordine pubblico. Meno sbirri più tamponi”.

«Noi abbiamo sempre creduto che la città sia di chi la vive e che il compito delle istituzioni, in particolare in un periodo post (o infra) pandemico, sia di fornire gli strumenti per viverla in sicurezza e non reprimerla secondo gli orari del commercio», hanno spiegato i militanti del centro sociale. «Il Covid non si può trasformare da crisi sanitaria in un problema di ordine pubblico. Mercoledì notte ci saranno state un centinaio di persone sugli scalini, più un altro centinaio sedute a terra in piazza. Eravamo distanziati e chi non beveva aveva la mascherina. Nessuno ci ha sgomberato ed è giusto così».


Il precedente

Sabato scorso invece una trentina di persone sedute sugli stessi scalini sono state fatte allontanare da un plotoncino di sei vigili urbani. Poco distante una volante della polizia era pronta a intervenire in caso di bisogno. A dare disposizioni di sgombero per questioni di “disturbo della quiete pubblica”, il questore Isabella Fusiello, che ieri ha preferito non commentare. Una decisione che da subito ha scatenato le reazioni più dure da parte non solo del Pedro, ma anche di tanti giovani che soprattutto in queste sere d’estate si siedono sui gradini della Gran Guardia, unico posto dove ci si possa sedere liberamente senza l’obbligo di consumare.

Ironia

«Abbiamo seguito con molto interesse le dichiarazioni che si sono susseguite a riguardo, perché danno un quadro chiaro di quali siano le priorità nella gestione della città», dicono non senza ironia i militanti del Pedro. «Abbiamo appreso che i bar di piazza dei Signori somministrano il famoso “alcol che ci protegge” perché evidentemente gli assembramenti non sono pericolosi durante i loro orari di apertura ma, magicamente, dalle 2 di notte il Covid riacquista viralità, con buona pace dei ragazzi che non possono permettersi raffinati cocktail seduti in un rinomato plateatico».

Niente sgombero

E ancora: «Abbiamo appreso che reprimere è meglio di prevenire, ma non capiamo in che modo agenti di polizia possano essere più efficaci nell’arginare i contagi dei tamponi e degli altri metodi preventivi impugnati da Zaia nelle sue boutade da campagna elettorale ma che tutt’ora non vediamo messi a disposizione». Mercoledì notte dunque non c’è stato alcun sgombero. «Dopo le due di notte non c’erano neppure i vigili», dicono al Pedro. Fatto sta che è andato tutto liscio. Ma non è finita qui. Se ci dovesse essere qualche altro episodio di allontanamento di persone dalla Gran Guardia, com’è successo sabato scorso, annunciano di essere pronti a rioccupare la scalinata. —




 

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