Scopre il ladro in piscina a Monselice e lo fa arrestare dai carabinieri

Il gestore “sceriffo” della  Amatori Nuoto ha messo in atto un codice di emergenza furti. Il giovane aveva rubato portafogli e cellulari ai clienti

MONSELICE. Sventato un furto nella piscina comunale di Monselice ed arrestato il giovane malvivente, grazie al gestore “sceriffo” che ha messo in atto un codice di emergenza per i furti. Un pomeriggio in piscina come tanti, quello dello scorso lunedì, sino a quando i militari della stazione di Monselice hanno arrestato per furto aggravato, avvenuto con destrezza ed in un luogo pubblico, Alex Cestarolli, 25 enne residente a Rovigo.

Il giovane si era recato nella piscina di Amatori Nuoto come un normale cliente ed aveva steso il suo asciugamano accanto a tre giovani residenti a Sant’Elena. Ha atteso che il gruppetto di ragazzi andasse a fare il bagno per cominciare a frugare indisturbato nei loro zaini, da cui ha sottratto tre cellulari, tre portafogli, cinque carte bancomat ed alcuni effetti personali.

Messa la refurtiva nel proprio zaino, si è spostato vicino alla siepe che confina con la scuola Zanellato ed ha lanciato lo zaino verso il cortile del plesso scolastico per poi dirigersi verso l’uscita della piscina. Il suo gesto però non è passato inosservato agli altri bagnanti che hanno subito avvertito i gestori.

«La barista ha tentato di fermarlo mentre usciva» spiega il gestore Marco Canova «ma è stata minacciata e nel mentre, attraverso un codice apposito i miei colleghi mi hanno avvertito di quello che stava accadendo». Marco non ci ha pensato un momento, ha messo in atto il “codice di emergenza furti” e mentre i colleghi avvisavano le forze dell’ordine si è lanciato all’inseguimento del giovane.

«L’ho rincorso mentre tentava di nascondersi in una via limitrofa, che però era senza sbocco» spiega Canova «mentre attendevo l’arrivo dei carabinieri il ragazzo cercava di provocarmi, ma ho mantenuto la calma». Grazie alle immagini di sorveglianza e alle testimonianze dei clienti, i militari hanno arrestato Alex Cestarolli e recuperato lo zaino con la refurtiva che si era incastrato nella siepe. Il giovane, che già aveva il divieto di ritorno nella città di Verona e Bologna ed un avviso orale della questura di Rovigo, è stato sottoposto ad un processo per direttissima e condannato all’obbligo di firma. –

Giada Zandonà.

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi