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Centro Congressi, “Amo Abano” presenta il progetto di rilancio

Federico Franchin
2 minuti di lettura

ABANO TERME

Mentre stasera la nuova società Amo Abano si presenta alla città, la Watchman Catholic Charismatic Renewal Movement, la chiesa nigeriana che aveva versato una prima caparra, perde il vantaggio nell’acquisizione dalla Cofiter del Teatro Congressi Pietro d’Abano. Nessun finanziamento ottenuto dalle banche dopo il deposito di una caparra da 138 mila euro su un valore di vendita di 1. 250. 000 euro. La scadenza fissata per chiudere l’accordo era il 30 giugno, data entro la quale non è stato formalizzato l’acquisto. L’associazione nigeriana allora aveva chiesto una proroga per riuscire ad ottenere dalle banche il mutuo, ma il liquidatore Giancarlo Buja non l’ha concessa.

Alla chiesa nigeriana è stato restituito l’assegno, che non era mai stato incassato, della caparra e allora adesso per l’acquisto del Teatro Congressi Pietro d’Abano è partita alla pari tra tutti i soggetti interessati, dato che la Watchman ha perso il vantaggio acquisito, pur rimanendo in corsa nell’acquisto. E allora si fa strada sempre di più l’ipotesi di acquisizione da parte della neonata Amo Abano. «Amo Abano è soprattutto un progetto aperto a tutti coloro che hanno a cuore il destino di uno degli asset più importanti di questa città e dell’intera destinazione turistica Terme e Colli Euganei: il Teatro Congressi Pietro d’Abano». Così Umberto Carraro, amministratore delegato della società Amo Abano Srl e titolare dell’Hotel Plaza Panoramic di Abano invita gli stakeholder aponensi all’incontro pubblico organizzato per presentare il progetto di acquisto dell’immobile che si terrà stasera alle 21 al Teatro Magnolia in via Volta ad Abano. Oltre Carraro nel progetto, fino a questo momento, sono coinvolti con lui altri importanti albergatori Walter Poli, Emanuele Boaretto, Andrey Dimitrov, Giovanni Mioni e la famiglia Voltolina.

«La nostra intenzione», prosegue Carraro, «è trasformare uno degli attuali punti deboli della città in un punto di forza. Il Pietro d’Abano può diventare il riferimento culturale per tutta l’area dei Colli Euganei contribuendo a dare un nuovo slancio dal punto turistico. Possiamo essere assieme protagonisti del futuro della nostra destinazione, è il momento di guardare avanti». Durante l’incontro, a libero accesso fino a esaurimento posti, verrà presentato il business plan della progettualità futura per la valorizzazione dell’immobile. L’occasione giusta per condividere assieme un’ipotesi progettuale di rilancio e raccogliere le promesse di adesione.

«Siamo sicuri che in tanti vorranno partecipare e contribuire perché stiamo discutendo di un’operazione che nella nostra visione porterà benefici per tutto il comparto economico delle terme e dei Colli Euganei. Una struttura che potrà ospitare spettacoli, rassegne, esposizioni, manifestazioni di vario genere non dimenticandoci della parte che riguarda la convegnistica». Per motivi organizzativi legati alla sicurezza e al momento è necessario confermare la partecipazione entro e non oltre le ore 12 di oggi alla casella e-mail info@amoabano. it.

Federico Franchin

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