Tram a Padova, ecco il piano anti-code per la seconda linea: 12 microcantieri

Il tracciato sarà suddiviso in spezzoni: si procederà per piccoli stralci senza mai occupare più di una corsia. In centro lavori concentrati nei mesi con meno traffico

PADOVA. Un piano anti-code per evitare il “trauma” della Guizza e dell’Arcella. Perché sono passati quasi vent’anni dalla realizzazione della prima linea del tram ma la città ancora si ricorda le difficoltà dei cantieri, da via Tiziano Aspetti, alle Riviere fino a corso Vittorio Emanuele. E nessuno vuole un bis.

Per questo Italferr, la società del gruppo Ferrovie che ha realizzato il progetto definitivo della seconda linea dalla stazione a Voltabarozzo, ha già approntato un piano di cantierizzazione e gestione di ogni aspetto dei lavori. La soluzione è parcellizzare l’intervento in 12 macro-cantieri a loro volta suddivisi in 28 fasi. Si procederà dunque per piccoli tratti, in ordine sparso a seconda dell’impatto sul traffico riservando ai mesi estivi i punti più delicati.

Cosa c’è da fare

Prima di tutto, il progetto definitivo fa il punto su quello che deve essere realizzato nei 5,496 chilometri di tracciato. In primis la «pavimentazione rigida» che sorregge il binario del tram, cui si accompagnano le «canalizzazione per gli impianti di linea» e infine le opere di fermata come banchine e pensiline. C’è però anche l’ostacolo più grosso: un nuovo ponte sul canale Scaricatore a Voltabarozzo, che i progettisti hanno modificato da ponte ad arco a ponte reticolare con luce di circa 90 metri.

Sarà necessario anche lavorare su due depositi per i mezzi: quello della Guizza dovrà essere allargato, mentre uno un po’ più piccolo ma dotato di officina sarà costruito da zero al capolinea sud della seconda linea. Dove troverà posto anche un parcheggio scambiatore a raso da 383 posti auto. E infine lungo il percorso sono necessarie tre sotto-stazioni elettriche.



La gestione dei lavori

Come fare a rendere il cantiere meno impattante? Gli esperti tecnici di Italferr hanno deciso di dividere l’intervento in 12 macro-cantieri: «Queste aree hanno la caratteristica di non essere eccessivamente estese e interessare singole tratte di viabilità urbana, per ridurre i tempi di realizzazione delle opere e quindi il disagio arrecato ai cittadini», scrivono. A loro volta i macro-cantieri sono divisi in singoli cantieri e quindi in 28 singole fasi lavorative, a cui è associato il cronoprogramma delle lavorazioni.

«Come linea generale si è privilegiata la suddivisione degli interventi per fasi su una mezza carreggiata alla volta, consentendo la circolazione almeno a senso unico nella restante parte della carreggiata», è l’indicazione che arriva dal progetto definitivo. Per cui è molto probabile che non ci saranno intere strade chiuse al traffico, ma solo piccoli tratti in singole corsie. Al massimo restringimenti, dunque. Mentre per quanto riguarda gli interventi di spostamento dei sottoservizi, questi saranno realizzati prima della consegna delle aree all’impresa che eseguirà i lavori e verranno realizzati da AcegasAps.

Due cantieri fissi

Ci sono però due cantieri fissi che resteranno per i due anni previsti dal cronoprogramma. Il principale sarà a Voltabarozzo, nell’area del nuovo parcheggio scambiatore, e sarà destinato anche alla logistica e alla direzione lavori di tutta la linea. La durata esatta prevista è di 19 mesi, cioè 380 giorni.

Il secondo cantiere fisso sarà nei pressi del canale Scolmatore, e sarà dedicato principalmente ai lavori di costruzione del nuovo ponte. Il cantiere si insedierà su un’area agricola destinata a parcheggio nei piani comunali.

Per quanto riguarda i tempi il cantiere (dal costo complessivo di 69.660.586 euro) dovrebbe partire tra un anno. Il tempo, cioè, della pubblicazione e della successiva aggiudicazione della gara d’appalto. A gestire l’intervento sarà il super-consulente assunto da Aps Holding Diego Galiazzo, che assumerà il ruolo di direttore funzionale. Il responsabile unico del procedimento invece sarà l’architetto Gaetano Panetta, che è anche responsabile divisione parcheggi di Aps. —

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