Padova, si teme la defezione di insegnanti del Sud per il rientro a scuola

L’assessora Piva sta incontrando tutti i presidi degli istituti: «I dirigenti sono preoccupati. Banchi più piccoli permetteranno classi con più bambini»

PADOVA. «Ho sentito dai dirigenti scolastici un po’ di timore per le possibili defezioni di personale, insegnanti e addirittura altri presidi che arrivano dal Mezzogiorno. A settembre la ripartenza non sarà una passeggiata». Sono giorni di lavoro intenso questi per l’assessora alla scuola Cristina Piva. Settembre è dietro l’angolo e la ripresa delle lezioni continua ad essere un rebus. Incognita che l’assessora proverà a risolvere con due sostanziosi aiuti: il manuale operativo stilato dall’ufficio scolastico regionale e i suggerimenti dei presidi degli istituti comprensivi che sta incontrando in questi giorni.

I BANCHI E LE AULE


Palazzo Moroni, attraverso il settore economato, sta completando in questi giorni l’ordine di banchi, sedie e cattedre per il prossimo anno scolastico, per una spesa di 25 mila euro. Banchi in propilene (anziché in legno o laminato) perché più facili da sanificare. Banche che serviranno anche a rispettare il distanziamento sociale in chiave anti-contagio. «C’è un numero massimo di bambini da inserire in aula che varia anche in base alla grandezza del banco – chiarisce Piva – Con i modelli più piccoli in classi da 45 metri quadri ci possono stare anche 20-22 bambini». Paradossalmente sono favorite le scuola più vecchie, come le Carraresi in centro, perché hanno aule più grandi.

PERSONALE, TURNI E VISIERE

Nel frattempo si stanno studiando tutti gli accorgimenti per consentire un rientro in classe il più sicuro possibile. Potrebbe servire del personale aggiuntivo (soprattutto se le defezioni dal Sud dovessero essere confermate), si sta studiando anche la riduzione dell’ora scolastica a 45 minuti per organizzare più turni. O ancora si forniranno le maestre delle prime classi delle elementari di visiere, perché sono quelle più a contatto con i bambini. Le palestre invece resteranno per l’attività fisica e non uate per le lezioni. 
 

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