Medicina, test-salasso anche a Padova: triplicato il costo per accedere all'Università

La misura è stata imposta dal Governo. Oltre 3 mila studenti dovranno pagare 100 euro anzichè 30 per poter partecipare alla prova di accesso alla facoltà

PADOVA. Una preoccupazione in più per gli aspiranti medici che a settembre sosterranno il test di ingresso per la facoltà di Medicina e chirurgia. Oltre all’ormai storica difficoltà ad essere ammessi, a causa del ristretto numero di posti disponibili su base nazionale rispetto alla mole di candidati, quest’anno si aggiunge anche un eccezionale aumento del costo per sostenere il test.

Dai 30 euro degli anni scorsi, infatti, si passa alla cifra di 100 euro per la preimmatricolazione al corso di laurea e conseguente iscrizione al test di ingresso, programmato per medicina per il 3 settembre. Per la sola Università di Padova, questo significa un impegno economico non indifferente per gli oltre 3 mila candidati previsti, considerando le iscrizioni degli ultimi anni.

La decisione di alzare la tassa per l’iscrizione al test è stata presa su base nazionale, e riguarda tutti i test per le professioni sanitarie. Le direttive ministeriali prevedono infatti che i candidati svolgano il test sempre in presenza, ma a differenza degli anni passati, nella sede universitaria più vicina alla loro residenza, per limitare gli spostamenti in ragione dell’emergenza sanitaria, garantendo però facoltà agli ammessi di scegliere la sede di studio tra quelle per cui abbiano ottenuto il punteggio necessario.

Considerando che il test andrà comunque svolto il presenza – e non online, come i test per altre facoltà – le università dovranno attrezzarsi per garantire spazi adeguati per assicurare il distanziamento tra i candidati. Proprio in vista di questa spesa straordinaria, quindi, il ministero ha deciso di alzare la quota per la preimmatricolazione.

A Padova, l’Ateneo si attrezzerà affittando interi padiglioni della Fiera, sostenendo una spesa certamente non prevista in situazioni normali. È previsto un costo maggiore anche per la somministrazione dei cosiddetti Tolc, i testi di ingresso online per le per aree di ingegneria, economia, scienze umane e agraria, rispetto ai costi normali dei classici test di ingresso “cartacei” che vengono somministrati ogni anno.

Per questi test, però, l’Università ha deciso di non aumentare la quota per l’iscrizione, che rimarrà di 30 euro come gli scorsi anni. I Tolc si sono svolti in una prima tornata a maggio per 3. 763 aspiranti matricole, mentre è in corso in questi giorni la seconda tornata di luglio, nella quale verranno somministrati 5.540 test online. Per settembre, invece, è prevista l’ultima tornata.

Dure le critiche delle associazioni studentesche sull’aumento del costo del test per le professioni sanitarie. Studenti per Udu Padova hanno commentato la decisione tramite i loro canali social: «È insopportabile che ancora una volta siano gli studenti a dover pagare, a maggior ragione durante una crisi economica del genere. È ingiusto che i fondi necessari all’adeguamento strutturale per fare i test in presenza vengano presi soltanto dalle tasche degli studenti e delle famiglie». 

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