Discarica Motel Letizia, cumuli di rifiuti in vista all’ingresso del paese

Due Carrare: abbandonato da 25 anni, vi si entra senza alcun ostacolo, durante il lockdown è stato usato da chi ha svuotato casa e cantine

DUE CARRARE (PADOVA). Una pessima cartolina di benvenuto quella che viene offerta ai turisti che arrivano alle terme di Abano e Montegrotto o per visitare il castello del Catajo e villa Mincana, all’uscita dal casello dell’autostrada A13 di Due Carrare. Superata la barriera, sulla sinistra ecco apparire il complesso abbandonato da più di 25 anni dell’ex Motel Letizia con davanti all’entrata una discarica a cielo aperto che occupa quasi tutto il parcheggio. C’è di tutto in quel cumulo di immondizia, dai materassi imbevuti di pipì a vecchi capi di abbigliamento ormai marci, alle damigiane vuote e perfino dei frammenti di eternit.

Anche se nel sito abbandonato a seguito del fallimento della proprietà la presenza di rifiuti non è una novità, sembra che una quantità del genere di sporcizia che fa inorridire chi percorre via Mincana, non ci sia mai stata. La situazione è peggiorata durante il lockdown quando molti hanno approfittato per ripulire cantine e scantinati e non hanno trovato di meglio che scaricare i rifiuti in quel posto di facile accesso, gestito dal curatore fallimentare, che attende da una vita un intervento di riqualificazione.


Il secondo grosso problema che riguarda l’ex Motel Letizia è quello dei bivacchi notturni. La comodità alla statale Adriatica e all’autostrada Bologna-Padova e la discreta lontananza dalle abitazioni, fa si che il complesso diventi di notte un giaciglio sicuro per sbandati che in passato hanno scelto quel posto come base per i loro traffici illeciti. Attività che secondo alcuni residenti di via Mincana va avanti ancora oggi. Anche perché accedere allo stabile è un gioco da ragazzi visto che sono stati tolti tutti gli infissi del primo e secondo piano mentre le inferriate del piano terra sono state divelte.

La situazione nell’ex albergo è arcinota al sindaco di Due Carrare, Davide Moro. «Proprio di recente ho chiesto al curatore fallimentare di intervenire per sbarrare la struttura con della rete elettrosaldata», spiega il primo cittadino. «Questo per evitare intrusioni. Poi c’è il problema dell’abbandono dei rifiuti. Mi è stato riferito qualcuno arriva con l’auto carica di immondizia addirittura dall’autostrada. Ultimamente sono stati tagliati i lucchetti dei cancelli e l’area è in balia di chiunque. La situazione va risolta prima possibile».

Un ruolo decisivo sul recupero del fabbricato di 40mila metri cubi dell’ex motel potrebbe recitarlo il mega centro commerciale che la ditta Deda intende realizzare sull’area a fianco, con un investimento che supera i 100 milioni di euro. Il vincolo indiretto della Soprintendenza sulle aree intorno al castello del Catajo per ora blocca ogni intervento. ––
 

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi