Piano dei rifiuti Si chiederà ribasso ai servizi di Sesa

PIOVE DI SACCO

Il Comune è al lavoro per approvare il nuovo Piano economico del servizio di gestione dei rifiuti posticipato per l’emergenza sanitaria. Un’incombenza che spetterebbe al Consiglio di Bacino Padova Sud che tuttavia esiste solo sulla carta perché non ancora operativo visto che non sono ancora concluse le procedure di liquidazione da parte del commissario legate alle dismissioni dei Bacini Padova3 e 4. Il compito ricade quindi sui singoli comuni che hanno davanti a sé due possibili strade. La prima è quella di discutere e approvare il documento proposto da Sesa, la società che di fatto gestisce il servizio. La seconda, che considera le più recenti normative in materia, è quella di predisporlo secondo i parametri del “Metodo tariffario rifiuti” (Mtr) dell’Arera, la nuova autorità a cui lo Stato ha attribuito funzioni di regolazione e controllo del ciclo dei rifiuti. «Vogliamo scegliere» esordisce il vicesindaco Lucia Pizzo «quale sia la metodologia più adatta per formulare le tariffe più corrette. Per questo collaboriamo con l’Università di Udine che ha un gruppo di lavoro specializzato nella predisposizione del Pef ai sensi delle nuove normative». La giunta, nella trattativa con Sesa, ha evidenziato alcune specificità legate all’emergenza sanitaria che richiederanno un riconteggio al ribasso (circa 70 mila euro) di alcune voci di costo. «Ringraziando gli operatori per l’attività svolta in questi mesi delicati» continua la Pizzo «Sesa da parte sua non potrà non riconsiderare i servizi non resi nei mesi di marzo e aprile. L’ecocentro e l’ecosportello sono rimasti chiusi, come pure sono venuti meno operazioni come lo spazzamento stradale e la raccolta rifiuti del mercato ambulante». Nelle prossime settimane intanto sarà recapitata la seconda bolletta ai cittadini. «Le prime rate» precisa il vicesindaco «sono state necessariamente calcolate con i parametri del 2019. Confidiamo che già con le prossime scadenze si possano applicare gli effetti delle rimodulazioni». Un’attenzione sarà riservata alle utenze delle attività commerciali rimaste ferme per il lockdown. «Nel piano complessivo di rilancio del commercio» conclude la Pizzo «è previsto un intervento per alleggerire tutta o in parte la quota variabile della tariffa».––


Alessandro Cesarato

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