Rientra dalla Moldavia: è positiva al Covid. Scatta l’allerta a Tribano, isolate 9 amiche

Allarme nuovi focolai. Nel frattempo si cercano i contatti dell’orientale infetta rimasta coinvolta in passato nella gestione di case a luci rosse

PADOVA

Rientra in Italia dalla Moldavia, nel giro di due giorni compare la febbre e poi arriva la conferma di positività al Covid-19. Con lei finiscono in isolamento le dieci connazionali conviventi e scatta anche la sanificazione dell’azienda in cui il gruppo di donne lavora. A un giorno dal nuovo caso di positività al coronavirus rilevato dopo settimane di “tregua” – una donna cinese residente nell’Alta – all’ospedale “Madre Teresa” di Schiavonia ieri è stato confermato un nuovo tampone positivo al Covid-19. La circostanza ha richiesto tuttavia un’immediata e massiccia risposta dell’autorità sanitaria, che ha dovuto mettere in isolamento domiciliare almeno altre dieci persone, ora in attesa di tampone.


IL CASO

Il caso in questione riguarda una donna di origini moldave che, fino a metà della settimana scorsa, si trovava nel Paese d’origine. La donna, residente a Tribano, è rientrata in Italia venerdì scorso, come confermato dal sindaco Massimo Cavazzana: «Al rientro in Italia la donna non aveva alcun sintomo, stando almeno a quanto si è potuto ricostruire, e tanto meno aveva febbre. Domenica sera ha avvertito i primi problemi e nella notte è stata portata in pronto soccorso a Schiavonia da una connazionale». Tosse e una leggera febbre sono i sintomi che hanno preoccupato la moldava, che in ospedale a Schiavonia è stata ovviamente sottoposta sia al test sierologico che al tampone. Entrambi hanno dato esito positivo: «La conferma del tampone è arrivata questa mattina (ieri mattina, ndr)», conferma il sindaco Cavazzana, che da massima autorità sanitaria cittadina si è attivato come prevede il protocollo Covid-19.

I CONTATTI

La moldava, infatti, risulta residente con altre dieci donne in un appartamento lungo la provinciale 37 che porta da Tribano a Conselve. Non solo, tutte queste signore lavorano come operaie in una azienda agricola che si trova ai confini tra i due territori comunali ma che ha sede a Conselve. Le conviventi della paziente positiva al Covid-19 – che è stata trasferita in ospedale a Padova – sono state poste in isolamento fiduciario e saranno sottoposte a tampone. «Abbiamo attivato Croce Rossa e Protezione civile per far sì che queste donne restino confinate nell’alloggio e non manchino di nulla, dalla spesa ai servizi principali» sottolinea Cavazzana «È quanto mai importante, in questa fase, garantire il confinamento del virus ed essere d’aiuto a chi è sottoposto alla quarantena». Cavazzana ha preso contatti anche con il titolare dell’azienda in cui sono impegnate le lavoratrici (oltre a quattro magazzinieri): l’imprenditore ha confermato di essere informato della vicenda, di aver messo le operaie a riposo domestico e di aver già preso contatti con una ditta per la sanificazione degli ambienti.

L’ALTRA PAZIENTE

Lunedì scorso, a Schiavonia, era stato confermato il contagio di una donna orientale, di mezza età, che si era presentata in ospedale una volta appreso che un amico – un italiano con cui era stata in auto nel Vicentino – era risultato positivo al Covid. Il tampone ha confermato la positività anche per l’orientale, residente nell’Alta. La donna è stata poco chiara circa la sua rete di contatti: ha dichiarato di vivere con un figlio minore e di lavorare in un’azienda vicentina, salvo poi affermare di essere disoccupata. Sulla donna peserebbero tuttavia recenti denunce per sfruttamento della prostituzione e lo stesso quartiere in cui risiede – nell’Alta padovana – sarebbe storicamente sede di alloggi a luci rosse. Non basta a dichiarare lo stato di rischio, ma è sufficiente ad elevare la soglia di attenzione. L’Usl non entra nel merito delle circostanze ma assicura che il tracciamento dei contatti avuti dalla donna, è stato pienamente attivato.

UN MORTO

Intanto nelle ultime ventiquattro ore, secondo i dati di Azienda Zero, la provincia di Padova ha dovuto fare i conti con un altro decesso con Covid-19 (in tutto ora sono 308) e con 3 nuove positività rispetto al giorno prima. Gli attualmente positivi sono in tutto 46, mentre scendono a 20 i soggetti costretti all’isolamento domiciliare. In Azienda Ospedaliera sono stati ricoverati 2 nuovi pazienti con Covid-19 (ora in tutto sono 4), che si sommano a quello ricoverato in ospedale di comunità a Montagnana. –
 

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