“Dudu” Giraldin rinviato a processo per stalking e offese

PIOVE DI SACCO

Sandro Giraldin, detto “Dudu”, ieri è stato rinviato a giudizio per una lunga serie di reati persecutori e di violenza nei confronti di due cittadini marocchini residenti a Campolongo che gestiscono un kebab nella frazione di Corte. Dovrà presentarsi davanti al Tribunale a inizio ottobre.


Il 53enne pregiudicato (difeso dall’avvocato Giorgio Zecchin di Padova) nel periodo tra giugno 2019 e lo scorso gennaio, era stato più volte fermato dai carabinieri dopo avere preso di mira la coppia di commercianti all’interno del loro locale. Aggressioni e violenze che sono proseguite anche dopo che Giraldin era stato messo ai domiciliari. Una sequela di condotte reiterate e consistite in frequenti molestie, aggressioni e minacce che hanno portato la 27enne titolare del kebab e il suo collaboratore, nonché marito, di 33 anni, a vivere per mesi in uno stato di paura e ansia, costringendoli anche a cambiare le loro abitudini, leggi orari di lavoro e tragitti per tornare a casa. Giraldin in più occasioni li ha minacciati con un coltello, li ha aggrediti fisicamente procurando alla coppia lesioni, per non parlare delle pesanti ingiurie con cui spesso li ha apostrofati. In alcune circostanze, nel parapiglia che puntualmente si scatenava, ha finito anche con provocare danni al locale. A nulla sono serviti gli arresti domiciliari visto che le sue evasioni erano frequenti. Anche il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime è risultato nullo. L’imputato davanti al Giudice dovrà inoltre rispondere di offesa e resistenza a pubblico ufficiale. —

Alessandro Cesarato

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