«Stop al passaggio di auto all’entrata e uscita da scuola»

Presentato in Comune il report sugli interventi giudicati necessari dalla Consulta 4A per migliorare la ciclopedonalità dei quartiere

È stato presentato ieri a Palazzo Moroni il report sugli interventi giudicati necessari dalla consulta 4A del quartiere sud-est (Madonna Pellegrina e Città Giardino) per migliorare la ciclo-pedonabilità della zona. Sono undici gli interventi richiesti nei luoghi critici individuati dalla consulta in un laboratorio tenuto il 16 giugno scorso, in cui sono state studiate soluzioni a basso costo per agevolare il transito di pedoni e ciclisti nel quartiere e migliorarne la sicurezza. Gli interventi di carattere generale auspicati dalla Consulta sono il tracciamento evidente di tutte le linee ciclabili esistenti, la connessione ciclabile di tutte le direttrici e una maggiore severità nei confronti degli automobilisti che sostano sulle piste ciclabili. L’invito all’amministrazione è anche quello di valutare la possibilità di una chiusura temporanea del traffico automobilistico in prossimità delle scuole nelle ore di ingresso e uscita. Anche considerando la mole di persone che tornerà a spostarsi da settembre, il tema della “mobilità dolce” è più che mai attuale: la mobilità con mezzi pubblici è particolarmente compromessa dal Covid e dalla necessità di mantenere il distanziamento sociale anche su autobus e tram.

«Urge dimostrare che l’unico mezzo alternativo non è l’auto privata», si legge nella nota della Consulta 4A, «Si è pensato a interventi prioritari per la messa in sicurezza di alcuni tratti particolarmente significativi, percorsi in bicicletta da moltissime persone, e che a settembre necessiteranno di una maggiore attenzione».


Gli interventi riguardano diversi punti del quartiere, a partire dalle aree interessate dalla presenza di scuole: in Corso Vittorio Emanuele, sede del Liceo Fermi, viene chiesta la rimozione di un gradino all’altezza della fermata Diaz, in un tratto in cui proprio la presenza del tram rende pericolosa la ciclabilità, mentre in via Manzoni si chiede la creazione di una corsia ciclabile anche sul lato sud, restringendo la carreggiata e cercando di limitare la velocità delle auto. La corsia ciclabile è una soluzione auspicata anche per altri punti del quartiere, quali via Crescini, via Comino, via Tre Garofani, via Santa Maria in Vanzo, il tratto tra via Paoli e via Cavazzana che costeggia a sud Prato della Valle, ed entrambi i lati di Piazzale Santa Croce. Viene richiesto anche il collegamento tra le piste ciclabili già esistenti di via Marghera e via 58° Fanteria, in corrispondenza dell’accesso all’Appiani. Più complessa invece la realizzazione di un marciapiede più largo in via Cremonino, e il rifacimento del tratto pedonale/ciclabile di viale Cavallotti, per cui viene richiesto un intervento sulla pavimentazione e lo spostamento dei cassonetti e della fermata dell’autobus.

Arturo Lorenzoni, vice-sindaco con delega alla mobilità, ha accolto con interesse le proposte: «Trasferirò i suggerimenti al settore mobilità e lavori pubblici. Si tratta di un tema delicato, ed è vero che dobbiamo migliorare, sia per le scuole, sia per la vivibilità della città».

«L’auspicio a lungo termine è che venga realizzata la Bicipolitana quanto prima», ha aggiunto il presidente della Consulta 4A Celestino Giacon, «e che avvenga la trasformazione dei quartieri al di fuori delle radiali principali in zone 30, in modo da ottenere per i residenti una maggiore sicurezza e una riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico». —

Roberto Rafaschieri

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