Mura di Padova, restauro completato entro il 2021. «Occasione di rilancio per l’economia»

Spesa di 8,7 milioni, a breve la consegna del versante est del Bastione Arena.. Poi toccherà ai cantieri più complessi 

PADOVA. Entro la fine del mandato Giordani, il restauro di parte delle Mura Cinquecentesche sarà completato. «È una promessa, ma vedremo di fare anche prima», assicura l’assessore Andrea Micalizzi, che sulla cinta muraria ha una delega specifica voluta dal sindaco. Una spesa totale di 8,7 milioni di euro per farle risplendere e restituirle ai padovani e ai turisti che vorranno percorrere un itinerario diverso dal tradizionale giro che prevede Santo, Prato della Valle e Scrovegni.

Le Mura di Padova viste con gli occhi della realtà aumentata



I TEMPI

Scorrendo il cronoprogramma, tutti i cantieri in corso, o in attesa di essere affidati, dovrebbero concludersi definitivamente al massimo entro la fine del 2021. Alcuni sono già terminati, altri a buon punto, alcuni invece aspettano ancora il bando. Tra quelli ultimati ci sono i Bastioni e le quinte murarie del versante est alle porte Contarine in via Giotto (mancano solo le aiuole, che verranno rese a verde non appena la stagione lo concederà) costate 234 mila euro.

A breve invece saranno riconsegnati alla città le quinte murarie del versante est del Bastione Arena (costo: 123 mila euro). Poi però ci sono i cantieri “tosti” attualmente in corso, quelli sul Torrione Venier (spazi ipogei) sino al Bastione Buovo (Portello Vecchio), e le cortine murarie, dove sono stati investiti quasi 2 milioni di euro di fondi statali. Altri 2 milioni circa serviranno per il restauro del Bastione Impossibile, quello del Bastione Moro e del sistema fortificato. Qui siamo in parte ancora alla fase di assegnazione dei lavori.

Sotto i bastioni dell'Arena: nelle viscere della Padova sotterranea

Bando avviato invece per la riqualificazione e la valorizzazione degli spazi ipogei tra il Bastione Portello nuovo e Portello vecchio, dove sono in ballo 1,1 milioni di euro. E poi ancora Bastione Buovo, Giardini della Rotonda, Golena San Massimo, Ponte delle Gradelle, Bastion Piccolo e porta Ognissanti, per chiudere con il ponte di via Cornaro. Questo sarà l’ultimo cantiere a chiudere e la consegna alla città è prevista per la fine del 2021.

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ILLUMINATi GLI 11 KM DI MURA

Capitolo a parte merita il progetto d’illuminazione di tutti gli 11 chilometri di cinta muraria. I lavori partiranno entro fine mese e dureranno un anno. Un piano da 1,4 milioni di euro che prevede tre tipi di luci, scelte in base alla morfologia del terreno, a valorizzare i Bastioni nelle ore serali e l’intero percorso. Saranno installati lampioni a braccio, molto alti, in modo da esaltare la parte più elevata delle Mura con faretti davanti ai Bastioni, e verranno montati fanali a incasso che ricorderanno molto le Mura di Marostica. Nell’area del Torrione Pontecorvo e del Baluardo Santa Croce, invece, saranno realizzati manufatti parzialmente interrati (pozzetti), orientati ad hoc, e contenenti il proiettore a led, protetto da un vetro antisfondamento.

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PRONTI A INVESTIRE ANCORA

«Sono partiti i lavori per ridare luce ad uno dei luoghi più straordinari della città. Tanti cantieri per riconsegnare ai padovani 4 degli 11 km di mura. Itinerari storici, percorsi nel verde e vie d’acqua», spiega Andrea Micalizzi, «perché le Mura sono il più grande monumento di Padova, e oltre ad essere un tesoro di storia e di natura, sono una straordinaria opportunità per il turismo e quindi un’occasione di rilancio della nostra economia».

Pare però che non sia finita qui. Oltre ai fondi del Bando Periferie e alcune risorse comunali, l’amministrazione potrebbe mettere mani ad un tesoretto: «Stiamo preparando nuovi investimenti, ma già entro fine 2021 completeremo questi lavori. Dopo la pausa dovuta al coronavirus i cantieri delle Mura sono stati gli ultimi a partire, perché rientranti nella categoria restauri e attività artistiche, autorizzate solo in un secondo momento rispetto ai lavori tradizionali. Tante peripezie per questi cantieri che hanno subìto lo stop di un anno per i tentennamenti del governo gialloverde che avevano bloccato i finanziamenti del Bando Periferie, per poi farli ripartire dopo le forti richieste e pressioni dei sindaci». —

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