Danni da cimice asiatica nella Bassa padovana: in ballo 40 milioni di euro

C’è tempo fino alla metà di luglio per presentare la documentazione necessaria per i risarcimenti

MONTAGNANA. Risarcimenti per i danni da cimice asiatica, c’è tempo fino a metà luglio. In ballo, per il Padovano, ci sono almeno 40 milioni di euro. I tecnici di Coldiretti Padova – fanno sapere dall’associazione degli agricoltori – sono ormai pienamente operativi per la raccolta della documentazione necessaria ad avviare le richieste di indennizzo danni da cimice asiatica. Il riferimento è alle perdite registrate l’anno scorso, nel 2019.

Le richieste vanno presentate entro e non oltre il 17 luglio, anche grazie alle proroghe concesse visto il blocco totale legato al Covid-19. «Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto ministeriale che riconosce il carattere di eccezionalità dei danni provocati dall’insetto killer sulle colture frutticole» spiegano da Coldiretti «si dà avvio alle procedure per il ristoro delle perdite sostenute dai frutticoltori, che in Veneto si aggirano intorno ai 100 milioni».


Nel decreto lo stato di calamità per l’infestazione da cimice asiatica è stato riconosciuto per l’intero territorio della provincia di Padova: i danni, in particolare, hanno colpito la Bassa padovana e nello specifico colture come pero, melo, pesco e kiwi. Continua il presidente padovano di Coldiretti, Massimo Bressan: «Nella nostra provincia la cimice asiatica ha colpito un po’ovunque e in particolar modo nella Bassa padovana, dove sono stati attaccati i frutteti, a partire dalle pere e dalle mele, in tutta l’area lungo il corso dell’Adige, ma anche le pesche della zona di Pernumia e Monselice, ortaggi e addirittura coltivazioni a pieno campo. Le perdite ormai sono vicine ai 40 milioni di euro e la cifra è destinata a crescere anche quest’anno se non si individueranno strategie efficaci». La Regione ha varato il piano per la sperimentazione della vespa samurai, antagonista naturale della cimice che agisce parassitando le uova, in decine di siti anche nella nostra provincia. I primi lanci avverranno a breve. «Attendiamo con ansia i lanci per valutare gli effetti direttamente in campo» conferma Bressan. «Intanto ci difendiamo come possiamo, a partire dalle reti anti insetto che almeno limitano il danno. Ma in mancanza di una seria azione su larga scala molte aziende agricole si troveranno a fare i conti anche quest’anno con gravi perdite».

Ritornando alle richieste di indennizzo, gli uffici territoriali di Coldiretti sono a disposizione per l’inserimento sul portale regionale di Avepa delle domande che dovranno essere poi istruite entro il 30 settembre prossimo, per consentire di erogare il fondo di 40 milioni di euro tra le regioni del Nord Italia che sono state interessate, nel 2019, dalle perdite di produzioni frutticola. Le imprese saranno contattate nei prossimi giorni per predisporre i documenti necessari per la quantificazione del danno. Per ogni informazione e chiarimento è possibile rivolgersi al personale degli uffici del Centro Assistenza Agricola di Coldiretti. —

Nicola Cesaro. © RIPRODUZIONE RISERVATA .

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