Novanta persone per l’indagine sierologica Covid

CONSELVE

Saranno 90 le persone residenti a Conselve e Candiana coinvolte nell’indagine sierologica Covid-19 avviata in questi giorni dal Ministero della Salute con l’Istat e la collaborazione della Croce Rossa. Tra i 150 mila italiani selezionati dall’Istat in duemila comuni come campione rappresentativo della popolazione ci saranno anche 94 cittadini di Conselve e 45 di Candiana, scelti in base alle fasce d’età e alla tipologia di lavoro. A partire da oggi saranno contattati al telefono dai volontari della Croce Rossa Delegazione di Due Carrare che forniranno tutte le indicazioni per il test.


«La nostra delegazione, che opera in 14 Comuni della zona», spiega la presidente Sabrina Farisato, «viene coinvolta per contattare i cittadini di Conselve e Candiana. Le persone selezionate dall’Istat riceveranno una telefonata da uno dei nostri operatori volontari. Vedranno il numero 065510, è il centralino nazionale della Croce Rossa, quindi possono pure rispondere senza il timore che si tratti di una truffa. Nei giorni scorsi i nostri operatori sono stati adeguatamente formati secondo le indicazioni del comitato nazionale per fornire tutte le informazioni necessarie».

«Le persone saranno invitate a fissare un appuntamento per il prelievo del sangue al laboratorio Emolab di Conselve, con il quale abbiamo sottoscritto una convenzione. La piattaforma segnala ai nostri operatori le persone che, come indicato dal medico di base, non possono muoversi da casa e per le quali ci occuperemo di eseguire il prelievo a domicilio. Inoltre sempre al telefono i cittadini selezionati dovranno rispondere ad un breve questionario, della durata di 10 minuti al massimo, sullo stato di salute generale e gli eventuali sintomi».

Ovviamente l’adesione all’indagine è volontaria e la privacy è tutelata da uno specifico protocollo. Le provette raccolte saranno trasportate dai volontari della Croce Rossa al dipartimento di Microbiologia a Padova e quindi trasferite allo Spallanzani di Roma. «Ci auguriamo che l’adesione sia massiccia», conclude Farisato, «in modo da avere uno studio il più completo possibile sulla presenza degli anticorpi». —

Nicola Stievano

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