Alberi tagliati lungo il Frassine scatta la denuncia alla Procura

Gli ambientalisti del Gig: «Intervento nel pieno del periodo della nidificazione»  Lo scorso febbraio fu devastata invece la golena del Fratta di Valli Mocenighe

SANT’URBANO

Via alberi e arbusti dalle sponde del fiume Frassine e l’associazione ecologista denuncia alla Procura. Il Gruppo d’Intervento Giuridico (Gig) onlus ha inoltrato l’altro ieri una specifica richiesta di accesso a tutti gli atti che riguardano il recente taglio di alberi ad alto fusto lungo il Frassine.


Lo scempio

Il disastro, stando almeno alla descrizione fornita dall’associazione ambientalista, è avvenuto in territorio comunale di Sant’Urbano, più o meno all’altezza di via Morosina. «Abbiamo presentato istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti», spiega Stefano Deliperi del Gig. «Il taglio è avvenuto senza alcuna informazione preventiva alla cittadinanza. Si tratta di un taglio raso che ha eliminato qualsiasi habitat naturale nel pieno periodo della nidificazione per le specie dell’avifauna selvatica».Deliperi ricorda che le fasce spondali del fiume Frassine sono tutelate con il vincolo paesaggistico dal 2004 e che «la vegetazione svolge un’importante funzione di difesa idrogeologica. In ogni caso, non è questo il momento per procedere al taglio o potatura degli alberi: infatti, è in corso il periodo riproduttivo per le specie dell’avifauna selvatica».

Direttiva europea

L’associazione tira in ballo la direttiva europea sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia dal 1992, secondo cui è divieto distruggere o danneggiare deliberatamente i nidi e le uova degli uccelli selvatici, ma anche di disturbarli deliberatamente in particolare durante il periodo di riproduzione e di dipendenza. «Il disturbo, il danneggiamento e l’uccisione delle specie avifaunistiche in periodo della nidificazione può integrare eventuali estremi di reato o violazioni di carattere amministrativo», incalza Deliperi.

L’associazione

Ha coinvolto su questo specifico episodio i ministeri di riferimento, la Regione Veneto, la Soprintendenza, il Comune, i carabinieri forestali. Il Gig ha inoltre informato anche la Procura di Rovigo. «Il Gruppo d’intervento Giuridico onlus sta conducendo in tutta Italia una vera e propria campagna per la correttezza della gestione del patrimonio forestale e del verde pubblico urbano. E c’è davvero molto da fare». Interpellato, il sindaco Dionisio Fiocco ha assicurato di non essere stato messo al corrente dell’intervento di taglio lungo il Frassine.

Il precedente

Già lo scorso febbraio la Lega Italiana Protezione Uccelli aveva denunciato l’azzeramento di una delle garzaie più popolose di tutta la provincia di Padova. Il luogo del misfatto – pure in questo caso abbattimento di alberi nel peggior periodo dell’anno – era la golena del Fratta di Valli Mocenighe, tra Piacenza d’Adige e Megliadino San Vitale, all’altezza dell’idrovora Vampadore. La golena è una delle sedici garzaie della provincia e peraltro nemmeno la più piccola. —



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