In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Coronavirus, fase 2: maxi piano di controlli della polizia stradale di Padova

L’attività di controllo sulla mobilità sarà attuata dalla Polizia Stradale di Padova lungo le autostrade, in prossimità dei caselli autostradali e lungo le principali arterie stradali della provincia

1 minuto di lettura
PADOVA. Si entra nella fase 2, ma i controlli non si fermano. Proseguirà più intensa nei prossimi giorni l’attività di controllo sulla mobilità attuata dalla Polizia Stradale di Padova lungo le autostrade, in prossimità dei caselli autostradali e lungo le principali arterie stradali della provincia. 
 
Tutti i dispositivi saranno rafforzati non solo al fine di garantire la sicurezza ed il soccorso agli utenti della strada, compito prioritariamente affidata alla Specialità, ma anche per assicurare in questo particolare momento, il rispetto delle regole imposte dal DPCM del 26 aprile 20120 per la riapertura graduale delle attività produttive e  quindi anche degli spostamenti all’interno di ciascuna regione.
 
La “fase 2” di gestione dell’emergenza COVID-19 deve essere attuata azzerando il rischio di una nuova impennata dei contagi, obiettivo che potrà essere raggiunto solo  impegnandosi ad assicurare il pieno rispetto delle misure di prevenzione e protezione imposte dal decreto. 
 
Sono  ancora molte infatti le limitazioni previste per gli spostamenti, sono infatti ammessi solo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e per la prima volta si considerano necessari gli spostamenti per incontrare i congiunti, purchè sia rispettato il divieto di assembramento ed il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro e adeguate misure di protezione delle vie respiratorie ed è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
 
Chi incapperà nei controlli dovrà dunque dichiarare ed essere poi in grado di comprovare la ragione dello spostamento per non incorrere in una denuncia per false attestazioni a Pubblico Ufficiale perseguibile penalmente.
 
Gli operatori della Polizia Stradale hanno già raccolto numerose autocertificazioni, alcune con “storie” molto fantasiose  che incrociando i controlli, svolti anche a posteriori in ufficio, non hanno trovato fondamento ed hanno fatto scattare le conseguenti denunce all’Autorità Giudiziaria.
 
Il nuovo modello di autocertificazione prevederà tutte le ipotesi per le quali sono ammessi gli spostamenti nella regione, l’indicazione del Dirigente della Sezione di Padova Gianfranco Martorano è quella di rispettare le disposizioni vigenti, per agire nel rispetto della legalità ed a tutela della salute collettiva ed in ogni caso di dichiarare da subito agli operatori impegnati nel controllo le ragioni effettive dello spostamento per evitare di incorrere in una grave denuncia penale successiva. 
 
I commenti dei lettori