Mostra di Van Gogh a Padova da ottobre, prenotazioni sospese

Goldin resta cauto ma si rischia il rinvio: «Aspettiamo lo sviluppo della situazione». Già migliaia di biglietti già venduti per l’evento al San Gaetano dal 10

Claudio Malfitano

Prenotazioni sospese per la mostra di Van Gogh in programma dal 10 ottobre al San Gaetano. È la decisione di “Linea d’ombra” la società organizzatrice guidata da Marco Goldin. Una decisione che lascia sospesa una decisione sull’esposizione proprio in ragione della grande indeterminatezza su cosa accadrà nei prossimi mesi. Goldin stesso sta andando avanti con tutta l’attività promozionale della mostra, con le sue seguitissime lezioni on-line (nessun appuntamento pubblico in questo periodo), ma il futuro resta assolutamente imperscrutabile. Nessuna dichiarazione ufficiale, che andrà ovviamente concordata con il Comune, ma la costatazione che «dire qualcosa di preciso in questo momento sarebbe pura follia, per cui restiamo in attesa dello sviluppo della situazione».


le regole della ripartenza

In particolare sarà necessario capire le regole che il governo deciderà sia per la fase 2 che poi anche per l’autunno, quando alcuni scienziati prevedono anche un possibile ritorno dell’epidemia, date le caratteristiche para-influenzali del coronavirus. Difficile quindi immaginare se una mostra come quella prevista a Padova in autunno possa essere autorizzata o meno. E se sì a quali condizioni. Perché è ovvio che un’iniziativa del genere può stare in piedi soltanto con un grande afflusso di pubblico.

Negli accordi con Palazzo Moroni infatti la società di Goldin non pagherà per l’utilizzo degli spazi del centro culturale San Gaetano, ma si assume anche tutti gli oneri e i costi che solo per allestimenti, trasporti delle opere e assicurazioni sono altissimi. Il solo valore delle 125 opere in mostra è di circa 2 miliardi di euro.

Il Comune nel frattempo ha già realizzato alcuni lavori di adeguamento degli spazi, a partire dalle misure di sicurezza fino all’impianto di climatizzazione.

migliaia di biglietti venduti

L’attesa per questa nuova grande mostra di Goldin, che per la prima volta approdava a Padova, era altissima. Solo nella prima settimana di “anteprima” delle prenotazioni erano stati venduti oltre 7 mila biglietti. Sei mesi prima dell’avvio, cioè il 10 aprile, era previsto scattassero le prenotazioni standard. Ma, come detto, è stato tutto congelato in attesa di chiarezza sulle norme.

E non solo la mostra (che avrebbe dovuto svilupparsi fino all’11 aprile 2021), “Linea d’ombra” aveva messo in piedi una miriade di iniziative collaterali, compresi alcuni “cammei” come i concerti tra i capolavori di Alice, Vinicio Capossela, Simone Cristicchi e Angelo Branduardi. Ma anche 11 mostre collaterali di artisti emergenti.

il romanzo di una vita

La mostra è concepita come un romanzo sulla vita dell’amatissimo artista olandese, divisa in cinque capitoli-sezioni, corredati da svariati approfondimenti. Ben 125 opere di cui oltre 80 solo di Van Gogh, più una quarantina di dipinti di autori che hanno, a volte indirettamente, intrecciato il suo cammino: ovviamente Gauguin, ma anche Pissarro, Signac, Bernard, Delacroix, Courbet, Miller, fino alle stampe giapponesi da Hiroshige a Kunisada.

Un romanzo che si è, sfortunatamente, arricchito di un colpo di scena. Terribile e distopico. Se avrà la meglio il virus lo sapremo tra qualche mese. —

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