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Coronavirus. Riconverte maxi reggiseni in mascherine e le dona al sindaco

A Granze la ditta Antonio Verza, prima dell’emergenza, produceva e vendeva biancheria intima. Ha riconvertito e donato 200 coppe extralarge al Comune

GRANZE.La coppia di un reggiseno come mascherina protettiva. E così un’azienda che produce biancheria intima diventa la prima fornitrice di mascherine per i cittadini del paese.

Il primo a promuovere l’insolito ma efficace schermo protettivo, e pure ad utilizzarlo pubblicamente, è il sindaco Damiano Fusaro, che nei giorni scorsi ha ricevuto ben 200 coppie di reggiseno donate da un’azienda del paese. La ditta Antonio Verza, prima dell’emergenza, produceva e vendeva biancheria intima, reggiseni compresi.


Anche per loro il calo delle vendite e la voglia di rendersi utili ha portato a questa forma di riconversione. «Con gli opportuni elastici, la coppa imbottita del reggiseno diventa una valida mascherina» spiega Fusaro «Quest’azienda ce ne ha donate 200, tinta carne. Vista l’ottima qualità e l’evidente efficacia, ne abbiamo ordinate altre 600. Le doneremo ad ogni famiglia del paese». La coppa-mascherina è peraltro lavabile e riutilizzabile.

«Chiaramente non è una mascherina chirurgica, ma è sicuramente un dispositivo che ha una sua validità», assicura il sindaco. Insieme alla mascherina, consegnata in questi giorni, il Comune ha lasciato anche un foglio di augurio di buona Pasqua da parte dell’amministrazione comunale e della Protezione civile. —

Nicola Cesaro
 

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