Fondi per la Croce rossa dagli italiani d’Europa

L’iniziativa di un gruppo  di giovani che lavorano alla Ue, tra le promotrici Beatrice Pasquato 25enne di Sarmeola

RUBANO

A Bruxelles, capitale belga e cuore pulsante dell’Unione Europea, è operativa la Rete giovani italiani Belgio che ha nella padovana Beatrice Pasquato una delle referenti: «Abbiamo lanciato una raccolta fondi destinata alla Croce rossa italiana» racconta Pasquato, 25 anni, originaria di Sarmeola di Rubano. «Per noi è frustrante essere bloccati lontani dai nostri genitori o nonni in un momento così delicato e abbiamo pensato a un piccolo gesto per far sentire la nostra vicinanza». Lavora da più di un anno alla Commissione europea: «Qui come in altre parti d’Europa abbiamo avuto la sensazione di come si stesse gravemente sottovalutando l’allarme: vedevamo come in Italia la situazione diventasse ogni giorno più critica mentre in Belgio la vita proseguiva come se niente fosse. Le drammatiche notizie che arrivavano ci hanno spinto a metterci in quarantena prima ancora che arrivasse l’indicazione del governo. Ora qui ci sono migliaia di casi, alcuni anche all’interno della Commissione, e ci sono i primi morti ma questi dati sono destinati a salire». Beatrice Pasquato è una delle promotrici dell’associazione che con questa raccolta fondi punta a destinare almeno cinque mila euro alla Croce rossa: «Siamo una trentina di ragazzi tra i 18 e i 35 anni, diamo supporto ai giovani italiani che arrivano per la prima volta in Belgio, offrendo consigli per trovare un affitto o capire un contratto di lavoro. Tra di noi ci sono anche cinque ragazzi di Bergamo che sono ovviamente i più scossi. La raccolta fondi è operativa sul sito GoFundMe alla pagina Emergenza Covid–1. Sosteniamo l’Italia & la Cri». —


Luca Perin



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